Nomina illegittima, salta la vicesindaca:
«Invertiremo gli incarichi»
VISSO - La minoranza ha sollevato il problema durante il primo Consiglio comunale. Il primo cittadino Spiganti: «La legge lo consente ma lo Statuto non è aggiornato». Serfaustini e Rastelli saranno scambiate di ruolo e la prima diventerà assessore esterno. Avviata anche la procedura di verifica per un'eventuale incompatibilità del consigliere di maggioranza Sensi

Il Consiglio comunale di Visso
Lo Statuto comunale di Visso non è aggiornato, salta la nomina della vicesindaca Patrizia Serfaustini. A far emergere l’incongruenza è stata la minoranza guidata da Sara Tomani, durante il primo Consiglio comunale di ieri. Il neosindaco Gian Luigi Maurizi Spiganti provvederà prima all’inversione della nomina tra Serfaustini (candidata alle elezioni ma non eletta in Consiglio, che diventerà assessore esterno) e Alessia Rastelli (prima nominata assessore esterno e che invece diventerà vicesindaca). Il gruppo di opposizione «ha segnalato l’illegittimità del provvedimento di nomina del vicesindaco» e ha anche «richiesto, in via cautelativa, l’apertura della procedura di incompatibilità del consigliere comunale di maggioranza Filippo Sensi, che opera costantemente all’interno dell’amministrazione nell’ambito della ricostruzione, spesso con poteri di rappresentanza su delega della Giunta e del Comune, esercitando contemporaneamente la propria attività professionale (ingegnere, ndr) nel territorio del comune di Visso». La minoranza «augura un buon lavoro a tutta l’amministrazione» e «spera in un sereno percorso quanto più condiviso e trasparente con tutta la popolazione». Spiganti spiega che «c’è da aggiornare lo Statuto, perché la legge nazionale invece consentiva le nomine così com’erano. Non è una bella figura, certo, ma invertiremo le nomine e poi aggiorneremo lo Statuto in Consiglio comunale». Per quanto riguarda invece Sensi, che è stato il consigliere più votato (con 62 preferenze) Spiganti spiega che «non ha nessuna incompatibilità nel suo ruolo da consigliere». Il Consiglio comunale ha comunque avviato la procedura di verifica delle condizioni di incompatibilità.
(Fe. Nar.)