Macerata, bilancio nel mirino:
«Vogliono aumentare il fondo rischi
con i soldi per la ricostruzione»

IL CASO - Andrea Marchiori critica le scelte sul consuntivo 2018, già bocciato dai revisori dei conti che ora tornano a dare parere negativo anche sulla variante in discussione mercoledì: «L'indennizzo dell'assicurazione per il sisma deve essere impiegato per la riparazione degli immobili lesionati e non per pagare eventualmente i risarcimenti delle cause in cui il Comune potrebbe risultare totalmente o parzialmente soccombente»
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Andrea Marchiori

 

I revisori bocciano il bilancio consuntivo 2018 e l’amministrazione di Macerata corre ai ripari, ma a quanto pare la “toppa” non basta. Nel mirino dei revisori e oggi anche del consigliere di opposizione Andrea Marchiori finisce di nuovo il fondo rischi che deve garantire le casse comunali nel caso i contenziosi esistenti non vadano a buon fine. Solo che l’aumento di 1,3 milioni previsto dalla variazione di bilancio in discussione mercoledì prossimo arriva «dall’indennizzo assicurativo per i danni subiti dal sisma agli edifici pubblici – spiega Marchiori -. I revisori hanno espresso di nuovo parere non favorevole perché l’indennizzo (di circa 3 milioni) deve infatti essere impiegato per la riparazione degli immobili lesionati (con danni superiori a 10 milioni di euro) e non per pagare eventualmente i risarcimenti delle cause in cui il Comune potrebbe risultare totalmente o parzialmente soccombente».

Inoltre secondo i revisori, prosegue Marchiori, «l’adeguamento del rischi non può essere deliberato con un provvedimento che riguarda la programmazione economica del prossimo triennio ma emendando il rendiconto 2018. Un’altra sonora bocciatura dell’azione di governo della città da parte dei revisori dei conti che, questa volta appare ancor più ficcante perché il ripetersi dei richiami ed avvertimenti non hanno evidentemente giovato». Marchiori ricorda di aver già sottolineato i problemi del consuntivo, «in tempi non sospetti. Prima che i revisori svolgessero il loro attento esame contabile, avevo stigmatizzato il consistente ricorso ad indebitamento dell’Ente nel piano triennale delle opere pubbliche 2019-2021 che, per la prima volta, prevedeva l’accensione di nuovi mutui con un saldo negativo di circa 9 milioni di euro in più rispetto ai mutui in scadenza di rimborso. In sostanza la Giunta e, in particolare l’assessorato di Narciso Ricotta, nell’ultimo anno di amministrazione ha programmato impegni di spesa tali da stravolgere la politica di governo dei prossimi anni. Ora, con la proposta di variazione del Documento unico di programmazione (Dup) e del bilancio preventivo 2019-2021, dopo quattro anni di attesa soporifera, si introduce d’urgenza anche la realizzazione della piscina che, però, non viene più chiamata polo natatorio ma “complesso sportivo comprendente palestra e piscina”, la cui realizzazione sarebbe comunque subordinata alla risoluzione dell’accordo di programma con l’Università di Macerata, tutt’ora vigente, nonostante la deliberazione dell’ateneo di non voler contribuire più al progetto». A pesare più di tutto sul fondo rischi sarebbe inoltre l’arbitrato promosso dalla Nuova via Trento, «di cui il Comune è stato partner societario ed espressione del Consiglio di amministrazione con nomine politiche che si sono susseguite sino ad oggi – spiega Marchiori -. Le responsabilità che ne derivano per non aver saputo portare a compimento l’opera urbanistica più rilevante degli ultimi anni così come prevista dalle convenzioni e per non aver avuto la capacità di gestire la controversia nell’ambito dei rapporti tra pubblico e privato, amplia ancora di più la responsabilità del sindaco e della giunta. Il bilancio era l’unico ambito che sino ad oggi si era salvato dalla spregiudicata azione di governo della città ma oggi anche questo è stato mortificato e con esso il rapporto di rispetto istituzionale con l’organo di revisione. Il tutto – conclude il consigliere -, per utilizzare in modo stravagante le risorse finanziare al fine di promuovere per tempo la campagna elettorale del 2020».

I revisori bocciano il bilancio 2018, nel mirino contenziosi e consulenze



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