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Ceriscioli visita l’ospedale di Cingoli,
inaugurati due nuovi macchinari

SANITA' - Tagli del nastro per l'ecografo e l'ortopantomografo entrati in funzione. Il presidente della Regione si è intrattenuto con il personale della struttura: «Questo nosocomio è un esempio e un motivo di sicurezza per la popolazione. Dobbiamo mantenere e rafforzare il personale»
giovedì 16 Maggio 2019 - Ore 16:40 - caricamento letture
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Taglio del nastro del nuovo ecografo

di Leonardo Giorgi

Inaugurati due nuovi macchinari all’ospedale di Cingoli, taglio del nastro con il governatore Luca Ceriscioli. Oggi pomeriggio il presidente della Regione, insieme all’assessore regionale Angelo Sciapichetti, i consiglieri Francesco Micucci ed Enzo Giancarli, il direttore dell’Area vasta 2 Milco Coacci, la dirigente di radiologia di Area vasta Stefania Fabrizi e la direttrice Asur Stefania Mancinelli, ha visitato la struttura ospedaliera del Balcone delle Marche. Il nosocomio da oggi disporrà di un nuovo ecografo e di un ortopantomografo, che permetterà le radiografie di denti, arcate dentarie e ossa mandibolari e mascellari. Ceriscioli si è intrattenuto con il personale dell’ospedale ed è rimasto soddisfatto dagli investimenti effettuati sulla struttura di Cingoli.

Il governatore Ceriscioli accanto al nuovo macchinario di Ortopantomografia

«E’ l’unica rimasta propriamente ospedale tra le 13 che hanno cambiato di categoria – ha sottolineato il governatore – e questo è stato fatto senza che il comune sia in una zona disagiata. Semplicemente abbiamo visto che la posizione di Cingoli, rispetto ad altre, non ha accesso veloce a strutture più importanti e quindi per la sua posizione strategica abbiamo scelto di mantenere qui la lungodegenza e investire. E’ importante non disperdere il patrimonio di cui disponiamo. Di questa struttura ne abbiamo sentito parlare 200 volte grazie allo stalking di Raffaele Consalvi (candidato sindaco di Cingoli presente all’inaugurazione ed ex segretario del comitato locale del Pd ndr), ma dopo averla visitata personalmente ho capito che abbiamo fatto una cosa giusta a credere in questo ospedale. Questa struttura è motivo di sicurezza per la popolazione e vedere che i posti letto intermedi che abbiamo messo a disposizione sono stati usati in questo modo, fa dell’ospedale di Cingoli un esempio». Uno dei problemi principali, su scala regionale, rimane quello del personale. «A Urbino come a Cingoli – continua Ceriscioli – dobbiamo rafforzare e mantenere il personale, nonostante abbiamo assunto tante persone in più, sforando anche il tetto massimo imposto. Vanno messe in moto assunzioni e chiedere stabilità. Grazie al decreto Calabria del ministro Grillo avremo grande flessibilità nelle assunzioni. Negli ultimi 4 anni abbiamo speso 400 milioni di euro sulla sanità regionale senza fare un singolo euro di debito, se recuperassimo il personale, considerando gli impianti che abbiamo qui, le possibilità sono importanti».




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