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Assalto a ditta di spedizioni,
i rapinatori fanno scena muta
e restano in cella

CIVITANOVA - I malviventi erano stati arrestati giovedì notte dopo aver colpito a Casette d'Ete. Questa mattina le udienze ai tribunali di Macerata e Fermo. Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere
lunedì 13 Maggio 2019 - Ore 18:54 - caricamento letture
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Armi e passamontagna dei malviventi

 

di Gianluca Ginella

Assalto ad una ditta di trasporti di Casette d’Ete, restano tutti in carcere i rapinatori. Presi dai carabinieri poco dopo il colpo, due al casello di A14 e gli altri tre a Sant’Elpidio a bordo di due furgoni, questa mattina sono tutti comparsi davanti al gip per la convalida dell’arresto. Per i “civitanovesi” l’udienza si è svolta al tribunale di Macerata, per gli altri in quello di Fermo. Per competenza gli atti saranno mandati tutti al tribunale di Fermo. I rapinatori si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere. I due uomini arrestati a Civitanova dai carabinieri del comando provinciale di Macerata, sono Ciro La Tela, 64 anni, e Vincenzo Esposito, 66, entrambi campani.

La Punto dei rapinatori seguita da un’auto dei carabinieri

Nel corso dell’udienza, che si è svolta davanti al giudice Claudio Bonifazi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto e confermato la custodia cautelare in carcere, poi ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha disposto la trasmissione degli atti al tribunale di Fermo. Ad assistere i due campani gli avvocati Emanuela Branchesi (per La Tela) e Paola Guzzini (per Esposito). Al tribunale di Fermo sono stati convalidati gli arresti di Sossio Russo, 60, Ferdinando Ottaviano, 60, e Antonio Vinciguerra, 47. Tutti e tre restano in cella. I 5 uomini hanno agito nella serata di giovedì scorso alla ditta Renzi group di Casette d’Ete. I malviventi, pistole in pugno, hanno immobilizzato sei dipendenti dell’azienda. I rapinatori erano convinti di trovare qualcosa di valore da rubare. Invece non hanno trovato nulla e così si sono “accontentati” di portare via i soldi che erano nei  portafogli dei sei dipendenti. Quando i rapinatori sono fuggiti uno dei dipendenti, intorno alle 22 di giovedì, ha lanciato l’allarme. Immediata la task force dei carabinieri dei comandi provinciali di Macerata e di Fermo per intercettare i malviventi. Due di questi sono stati bloccati al casello dell’A14 di Civitanova, a bordo di una Fiat Punto. Volevano lasciare alla svelta le Marche, ma sono stati bloccati prima di potersi allontanare. Gli altri tre sono stati bloccati a bordo di due furgoni. I carabinieri hanno poi trovato le armi usate per il colpo nell’azienda di trasporti. Si tratta di cinque pistole scacciacani, modificate. Le armi sono state trovata lungo la strada Brancadoro a Casette d’Ete.

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