«Demolizione del muro
in piazza Dohuet
è una vendetta politica»

POTENZA PICENA - L'onorevole Mario Morgoni critica la scelta dell'amministrazione. «Ok lasciare la propria impronta ma con rispetto di ciò che hanno fatto gli altri. E’ ora di cambiare»

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Mario Morgoni

 

«La demolizione del muro in piazza Dohuet è una vendetta politica». Così l’onorevole di Potenza Picena, Mario Morgoni. Sottolinea di non voler entrare in dispute architettoniche ma ricorda che «nel periodo in cui sono stato chiamato a guidare il Comune, dopo un primo intervento di riqualificazione della parte est della piazza (dove prima si alzavano colonne di polvere dal suolo ghiaioso), ci siamo occupati del problema della mancanza di spazi davanti alla chiesa dove le auto venivano parcheggiate a ridosso del sagrato. L’obiettivo era proprio quello di realizzare una piazza davanti alla chiesa per consentire una fruibilità ed una agibilità legate a celebrazioni religiose come matrimoni e funerali così come a manifestazioni civili e di intrattenimento. Per questo – continua Morgoni – occorreva naturalmente delimitare lo spazio e ciò fu realizzato con un perimetro di mura ed archi. Credo che l’obiettivo sia stato colto ma non pretendo certo che la soluzione sia da tutti apprezzata. Oggi aver rimosso uno dei lati di quel perimetro significa aver compromesso il senso di quello spazio». Il parlamentare continua sottolineando che «dal 1945 ad oggi a Potenza Picena si sono succedute tante amministrazioni di ogni colore politico. Ogni amministrazione ha puntualmente rivolto delle critiche a quelle che l’avevano preceduta. Ma nessuna amministrazione che io ricordi – continua Morgoni – ha demolito opere realizzate dalle amministrazioni precedenti. Piuttosto, chi è stato chiamato a governare il Comune ha cercato di lasciare una sua impronta, di realizzare opere e servizi secondo la sua visione della città ma con rispetto per ciò che avevano fatto altri che avevano svolto la stessa funzione al servizio della comunità. Con la demolizione del muro di piazza Douhet invece l’attuale amministrazione ha inteso inaugurare una nuova stagione, quella di chi sceglie di caratterizzarsi cancellando le tracce di chi l’ha preceduta piuttosto che assumendosi la responsabilità delle proprie scelte. Appare purtroppo evidente che questa demolizione risponda ad una volontà di vendetta politica nei confronti dei propri avversari, una vendetta sul passato servita come omaggio al proprio elettorato più fanatico». Morgoni sottolinea, in vista delle elezione che «per Potenza Picena è ora di cambiare, non per ritornare al passato ma per dare la possibilità alla nostra  comunità di costruire il proprio futuro».

Riqualificazione piazza Douhet, partiti i lavori


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