Maicol Pezzola: «Nessuna scelta personale,
mancanza di fiducia nella Lega»
CIVITANOVA - L'ex consigliere spiega i motivi delle sue dimissioni smentendo le dichiarazioni del sindaco Ciarapica
«Nessun motivo personale, ma una mancanza di fiducia reciproca che oramai si protraeva da tempo col partito, una situazione che non mi permetteva di svolgere la mia attività politica con serenità, come si suol dire, i cocci rotti non si aggiustano». Maicol Pezzola, il giovane consigliere dimissionario della Lega torna a parlare delle sue dimissioni dopo le parole del sindaco che aveva nei giorni scorsi riferito di essersi confrontato con Pezzola e che le motivazioni dell’abbandono erano personali (leggi l’articolo). Una versione di quel confronto che è andata di traverso a Pezzola che tramite un post su Facebook in parte smentisce il sindaco e anzi rivendica la propria volontà di chiudere il capitolo della propria esperienza politica con la Lega.
Una Lega che proprio attraverso il suo coordinatore Pino Beruschi nei giorni precedenti alle dimissioni di Pezzola aveva richiesto a Ciarapica la presidenza del mercato ittico (leggi l’articolo). Il giovane consigliere non svela del tutto le motivazioni che hanno fatto traboccare il vaso e portato alla rottura, ma lascia intuire un malessere latente e che si protraeva da diversi mesi. «Sento il dovere di chiarire la mia posizione nei confronti di tutte quelle persone che circa due anni fa mi hanno sostenuto e hanno creduto in me (Pezzola è stato il più votato della Lega ndr) iniziando insieme un meraviglioso cammino. Se mi soffermo a pensare, ricordo ancora con commozione l’inizio di questo percorso, la soddisfazione provata allo spoglio delle urne, nel vedere il concretizzarsi di una passione e la contentezza per essere riuscito ad ottenere la fiducia dai cittadini. Con la stessa consapevolezza e determinazione con cui ho deciso di onorare il mio incarico, oggi ho ritenuto opportuno mettere un punto, una pausa. Molti di voi penseranno che data la mia giovane età e la mia inesperienza, io abbia preferito arrendermi deludendo così i miei elettori. Il mio intento era ed è tutt’ora, quello di non deludere nessuno di voi. In questi giorni, ho avuto modo di leggere in diverse occasioni, che le motivazioni delle mie dimissioni sarebbero state dettate da una “scelta del tutto personale”. Ripeto e sottolineo che se ci fossero stati i presupposti per poter collaborare con il mio movimento di appartenenza, non avrei mai rinunciato alla mia carica. Ribadisco dunque che non vi è alcun motivo personale, ma solo conseguente ad una rottura con il partito, una mancanza di fiducia reciproca che oramai si protraeva da tempo».
Ciarapica incontra Liberamente, «il mio giudizio su Cognigni è positivo»
Il coordinatore della Lega chiede la presidenza del mercato ittico

Ciarapica di nuovo sgamato. Chi segue anche solo minimamente la politica cittadina, definita giustamente da qualcuno persino teatrale visto il numero di commedie che continuamente calcano il palcoscenico di Palazzo Sforza con i soliti ingredienti tipo stilettate, riappacificazioni, tradimenti, congiure, rivelazioni scioccanti, accuse di ogni sorta , mezze verità ed intere menzogne ……presumo. Nella struttura simili ad altre qualsiasi opere teatrali di cui ho consapevolmente evitato di metterci tutti gli ingredienti che ci potrebbero essere e che sono davvero tanti. Ma qui parliamo, nonostante l’accostamento al teatro, di opere di scarsissimo valore artistico che non riescono di certo a raggiungere la fantastica teatralità, quella vera seppur immaginaria che dai greci se non prima fino ai giorni nostri fanno riempire ancora i teatri, divertendo, emozionando, commovendo ecc. ecc. e che si diversificano enormemente da quelle nostrane che nulla tolgono alla fantasia mostrandosi nella dura crudezza e che viene speso rappresentata su al comune e senza nemmeno fare le prove e i cui risultati anche se non toccheranno la corda dei sentimenti più autentici e altamente sublimi riescono però a toccare toccano il fondo del barile, naturalmente artisticamente parlando e per questo il linguaggio si mantiene sobrio, educato quasi stucchevole. Insomma chi conosce anche poco ….puntini….puntini…, sa che Ciarapica non va d’accordo con nessuno fatto salvi i suoi assessori ed è invece in polemica con quasi tutto il resto e dove non arriva lui come ad esempio i malumori ultimi con gli amministratori della biblioteca ( vedi il caso Fortini ) e gli abbandoni, le lite furibonde e gli abbandoni dall’Ente Teatri, ci pensa l’assessore alla cultura. E’ in disaccordo e questo proprio dal punto di vista strettamente politico con gran parte del consiglio di amministrazione di maggioranza dove ci sono i suoi più ostinati critici che già all’indomani della nomina del nuovo sindaco si sono riuniti in “ Liberamente” facendo presente la loro contrarietà ai modi usati o meglio non usati da Ciarapica come il più importante che corrisponde a non tenere contatti con il consiglio di amministrazione che a Civitanova è ridotto alla stregua di semplice computo numerico. Detto questo, non credo che chi abbia letto il capitolo dell’abbandono di Pezzola raccontato dal sindaco come una semplice scelta personale poteva credere che una sola parola corrispondesse al vero e cosi ecco lo stesso Pezzola a dire come sono andate le cose. Quello che non mi è chiaro è se i contrasti con La Lega siano stati quelli con Cognigni e il sindaco o se in qualche modo tutto il partito che alle elezioni si riconosceva in lui, adesso si riconosce in Cognigni e quindi ne segue che si riconosca anche nel sindaco. Ecco cosa sarebbe importante sapere ed è cosa di non poco conto, anzi di importanza fondamentale perché va ad interessare (almeno teoricamente ) tutti quelli che hanno votato per Pezzola ma anche chi pur votando lo stesso partito ha dato altre preferenze.