Tolentino, petizione contro
delocalizzazione scuole
DIBATTITO - Il Pd attacca l'amministrazione Pezzanesi. Raccolta firme promossa da associazioni civiche e partiti
Contro lo spettro dello spopolamento, la miccia della rivoluzione accende il centro storico di Tolentino. Il Pd alza la bandiera della mobilitazione e scuote la cittadinanza, per far fronte a «una delle fasi più difficili della storia della città». Una raccolta firme, promossa da associazioni civiche e partiti politici, sta cercando di ostacolare la delocalizzazione delle scuole.

Gianni Corvatta (Pd)
«La scelta di trasferire la scuola Don Bosco in periferia – si legge nel comunicato – sarebbe un colpo mortale per i cittadini del centro e per quelle attività che rappresentano il suo fulcro vitale».Un appello accorato, quello del Pd, che non è nuovo però alle orecchie dei cittadini: «Abbiamo tentato un contraddittorio sul tema con il sindaco e l’attuale maggioranza – proseguono i piddini – spiegando le ragioni per cui si contrasta l’assurda scelta di delocalizzare la scuola. Purtroppo, come sempre più spesso accade, si è riscontrata una totale indisponibilità al confronto, rifiutando qualsiasi discussione anche in Consiglio Comunale». La complessità del momento richiede ascolto e confronto.

Bruno Prugni (Pd)
Alcune scelte devono essere prese coinvolgendo tutti gli attori interessati – scrive il Pd – dalle minoranze alle associazioni di categoria, fino agli stessi cittadini. Questi hanno tutto il diritto di poter esprimere la propria opinione su una scelta che stravolgerà l’assetto urbanistico della città. Hanno preferito proseguire sulla loro incomprensibile strada – attacca il comunicato – come è accaduto in passato per una serie di decisioni che hanno fortemente penalizzato Tolentino». La mancata richiesta delle Sae, la realizzazione dell’area container e degli appartamenti in zona Rancia: le ultime mosse del sindaco Giuseppe Pezzanesi e dei suoi alfieri è sul banco degli imputati.

Anna Quercetti (Pd)
Tolentino si prepara al processo. Il giudice supremo? La cittadinanza. «È giunto il momento che i cittadini si ribellino – tuona il Pd – sottoscrivendo la petizione per far rimanere la scuola Don Bosco nel centro storico». Da venerdì 5 a domenica 7 aprile, il Pd Tolentino aderirà alle tre giornate di mobilitazione nazionale “Per amore dell’Italia”, con un gazebo nella piazza della città. «Anche in quella occasione offriremo ai cittadini la possibilità di firmare la petizione contro la delocalizzazione delle scuole».