Videoteca si arrende alla rete,
chiude un film lungo 33 anni
TOLENTINO - Abbassa la saracinesca “Video & Company”, ad annunciarlo il titolare Roberto Luciani: «Pay tv, commercio on line e Netflix hanno cambiato il mercato, non ci sono più gli incassi sufficienti a coprire le spese»
di Francesca Marsili
Questa volta i titoli di coda non sono quelli di un film che ha sbancato il botteghino, ma per il triste finale di una storica videoteca che da sabato ha abbassato per sempre la saracinesca. Dopo 33 anni di attività, Roberto Luciani, titolare del negozio di videonoleggio “Video & Company” di Tolentino, ha deciso di chiudere i battenti.
«Pay tv, commercio on line e Netflix hanno cambiato il mercato, non ci sono più per questa categoria gli incassi sufficienti a coprire le spese, i colossi della rete sono imbattibili», racconta Luciani. Avviata nel settembre del 1986, era l’ultima videoteca rimasta a Tolentino, una tra le pochissime in tutta la provincia. «E’ stata una scelta forzata – afferma Luciani con dispiacere – purtroppo non c’è più riscontro economico. La perdita di clienti che si sono completamente affidati ad internet è stata continua. Un primo grosso scossone, per me, come per tanti miei colleghi, arrivò alla fine degli anni ‘90 con la liberalizzazione delle tabelle merceologiche che ha permesso la vendita di materiale audiovisivo anche ad edicole e supermercati. Successivamente, la nascita della web tv, dello streaming e della pay tv, hanno reso la concorrenza spietata ed ingestibile al punto che moltissimi dei miei clienti, hanno abbandonato il noleggio con le tessere per il distributore automatico cariche di denaro.
Anche il recente sisma ha fatto la sua parte, il 20 per cento dei miei clienti è fuori dalla città. Ho cercato in tutti i modi di evitare la chiusura, ho aggiunto all’attività principale, anche altri servizi come il service point per le spedizioni ed ho mantenuto invariate le tariffe del noleggio da 15 anni, ma non c’è stato nulla da fare, gli introiti non erano sufficienti. Sapevo che prima o poi sarebbe successo, la tecnologia avanza e l’intrattenimento è cambiato, ma il mio più grande dispiacere non è l’aspetto commerciale, ma la morte della socialità. Chi veniva da me a noleggiare, non sceglieva solamente il film da guardarsi comodamente sul divano di casa, ma passava interi pomeriggi a chiacchierare, si rideva, si commentava e si recensiva tra amici, ora si fa tutto da casa con un semplice silenzioso click». Nel pomeriggio di sabato i clienti più affezionati si sono organizzati per salutare Roberto Luciani (da tutti in città conosciuto con il soprannome di “foca”). «Il mio ringraziamento va a tutti i miei clienti, quelli che mi hanno accompagnato in questa avventura lunga 33 anni, in particolar modo, a quelli che mi sono rimasti vicini in questi ultimi anni di difficoltà».

È sempre un peccato quando un’attività storica chiude i battenti. Circa 35 anni fa un mio professore ingegnere del’ITIS di San Severino,parladomi del poteziale della fibra ottica, mi disse che una delle attività che non avrebbe mai aperto era una videoteca in quanto aveva già capito che con l’avvento della fibra e tutto quello che ci avrebbe girato sopra, le videoteche prima o poi sarebbero andate in crisi.Aimè ha avuto ragione e Roberto ha resistito alla grande a differenza di altri… un vero partigiano dei nostri tempi.In bocca al lupo Foca.