Tolentino, scontro tra sindaco e 5Stelle
Le donazioni tornano nel mirino
CONSIGLIO comunale infuocato

La votazione del nuovo presidente del Consiglio comunale
di Giacomo Gardini
Fuochi e fiamme in un Consiglio comunale durato oltre 6 ore. La griglia passa nelle mani di un nuovo fuochista, Carmelo Ceselli, che si ritrova tra le mani una brace più spinosa del previsto. Tra un pizzico di sale e una spruzzata di salsa BBQ, il nuovo presidente del Consiglio (leggi l’articolo) è stato arbitro dello scontro a viso aperto tra il sindaco Giuseppe Pezzanesi e il consigliere del M5s Gian Mario Mercorelli. Toni aspri e forti nel corso di una serie di interrogazioni presentate dai pentastellati e rivolte al primo cittadino e alla sua Giunta.

Gianni Mercorelli
In primis, maggiore chiarezza sul caso “San Giovanni Bosco Arpa Foundation”. La questione, emersa al termine dello scorso anno, riguardava una presunta donazione in immobili al comune di Tolentino. Il soggetto donante? Una fondazione inglese i cui connotati, raccolti dai consiglieri del M5s, avevano suscitato più di qualche perplessità. «Come mai – ha domandato Mercorelli -, nonostante il sindaco abbia affermato che avrebbe riportato il caso alla nostra attenzione, la questione non è stato più affrontata? Sono trascorsi tre mesi ormai, vogliamo risposte». Tra le tante domande a lui rivolte, Pezzanesi ha replicato: «Questa amministrazione non è una fucina di imbrogli né un tavolo a sostegno degli impicci di chissà quale associazione. Stiamo portando avanti le nostre relazioni: se non le abbiamo esposte fino ad oggi è perché stiamo aspettando lo sviluppo dei chiarimenti necessari». Nessun sotterfugio insomma e, se la donazione dovesse rivelarsi regolare, allora verrà accettata:

Giuseppe Pezzanesi
«Abbiamo allertato le forze dell’ordine – ha proseguito il sindaco -. Accoglieremo soltanto fondi tracciabili e legali: li sfrutteremo per realizzare opere pubbliche a beneficio della cittadinanza». Per niente soddisfatto il consigliere Mercorelli: «Non si tratta di una donazione in denaro, ma di un immobile. Ancora una volta lei dimostra di non aver capito con cosa ha a che fare. Ho fatto delle semplici domande, lei non ha risposto a nessuna di queste». Il faccia a faccia è proseguito anche sulla situazione stabile delle “Maestre Pie Venerini”, già al centro del dibattito sulle scuole negli scorsi mesi. Mercorelli ha interrogato i consiglieri di maggioranza, chiedendo se fossero a conoscenza di un progetto preliminare sull’edificio in questione. Alla loro risposta affermativa, è partita l’arringa: «Questa mattina il M5s ha presentato richiesta ufficiale al segretario comunale per la consultazione dei progetti – ha dichiarato -. La risposta? Non esiste alcuna documentazione a riguardo. Eppure, so per certo che la bozza è stata presentata durante la riunione di venerdì scorso tra la giunta e i responsabili degli istituti scolastici della città. Questa è omissione di atti d’ufficio. Anche in questo caso, le dinamiche sono avvolte da un alone di mistero».

Giuseppe Pezzanesi, Silvia Luconi e Silvia Tatò
Il sindaco Pezzanesi ha replicato in maniera visibilmente irritata: «Lei ci fa perdere tempo, gioendo delle disgrazie che colpiscono la città. Abbiamo deciso di acquistare lo spazio delle Pie Venerini e lo scambio con la scuola Bezzi, ipotizzato qualche tempo fa, non si farà. Il nostro unico obiettivo è far crescere la città, il suo e dei suoi colleghi invece è quello di contestare ogni nostra scelta». Man mano che il Consiglio prosegue, l’atmosfera si fa sempre più accesa.
All’ennesima interrogazione del M5s però, in merito allo stato attuale delle pratiche di sanatoria, il neo assessore Fausto Pezzanesi calma le acque. Il suo intervento, preciso e dettagliato, ha soddisfatto Mercorelli e Martina Cicconetti: «Lei è la dimostrazione che non tutti i Pezzanesi vengono per nuocere – ha commentato Mercorelli». Quando l’ascia di guerra sembrava ormai sepolta, una delibera sull’acquisto di un lotto di terreno in contrada Pace per la realizzazione di altri appartamenti riaccende lo scontro. La scelta e le modalità d’acquisto presentate dal sindaco Pezzanesi non hanno convinto l’opposizione: «Perché avete scelto di acquistare questo appezzamento di terra da un privato – ha chiesto Mercorelli -. Siete tenuti a rendere conto della spesa di soldi pubblici».

Bruno Prugni
Il terreno appartiene alla ditta Ruffini Elena, ma la decisione sembrerebbe essere stata presa senza regolare concorso. «È stato fatto un bando? – la domanda del consigliere del Pd Bruno Prugni – Ci troviamo a dover acquistare quest’area per realizzare 40 appartamenti e rispondere all’emergenza post-sisma. Quella stessa emergenza che qui a Tolentino ha fallito miseramente». Critiche decise anche da parte del collega del Pd Gianni Corvatta: «Se davvero vogliamo costruire soluzioni abitative alternative alle sae, avremmo potuto utilizzare un’area di nostra proprietà invece di acquistarne altre per oltre un milione di euro». Lapidaria la risposta del sindaco Pezzanesi: «Abbiamo tutto il diritto di muoverci come meglio crediamo per valorizzare il patrimonio comunale. La perizia è stata effettuata dai geometri Alessandro Rossi e Samuele Governatori, nostri dipendenti».

Gianni Corvatta e Bruno Prugni
«Non accetto lezione di politica o etica da nessuno – ha concluso il primo cittadino -, men che meno dal Pd». Al termine dell’acceso dibattito, la delibera è stata comunque ratificata dal Consiglio comunale. Dopo l’approvazione di alcuni emendamenti e modifiche allo statuto dell’Asp di Tolentino e una mozione del consigliere Antonio Trombetta sugli abbandoni di mozziconi di sigaretta, la seduta si è sciolta a notte fonda.
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