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In treno a “Macerata Università”,
entro l’anno la fermata a Vallebona
Il rettore: «Un servizio per tutta la città»

TRASPORTI - A giorni sarà firmato il protocollo tra le parti. Regione e Rfi assicurano la realizzazione in tempi brevissimi, 8 mesi dallo stanziamento dei fondi. E' previsto un marciapiede lungo 150 metri e alto 25 centimetri con pensilina e poi sistema di informazione, segnaletica anche per ipovedenti, arredi, postazione per emettere e timbrare i biglietti e impianto di videosorveglianza. Il costo complessivo è di un milione e 650mila
giovedì 7 Marzo 2019 - Ore 18:32 - caricamento letture
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L’area dove sarà realizzata la nuova fermata del treno a Macerata, dietro al polo Bertelli di Unimc (Foto Falcioni)

di Giovanni De Franceschi

Entro l’anno la città avrà una nuova fermata del treno: “Macerata Università”. Dopo anni di attesa, quindi, inizia a concretizzarsi il progetto fortemente voluto da Unimc. A giorni sarà firmato il protocollo d’intesa tra le parti coinvolte: Rete Ferroviaria Italiana, Regione, ateneo e Comune e i lavori dovrebbero durare otto mesi al massimo dallo stanziamento dei fondi. E visto che la Regione proprio oggi ha annunciato – dopo la riunione col sindaco Romano Carancini, il rettore di Unimc Francesco Adornato e i vertici delle ferrovie – la disponibilità del finanziamento, si è arrivati davvero a uno snodo decisivo. La Regione ha messo sul piatto 1.350.000 euro, con i restanti 300mila euro che saranno a carico di Rfi. 

Mauro Giustozzi e Francesco Adornato, direttore generale e rettore di Unimc

Unimc è dal 2015 che, con la Regione, chiedeva a Ferrovie di realizzare la fermata. In un primo momento però il progetto era stato ritenuto irrealizzabile a causa del tratto troppo in pendenza e con una curvatura eccessiva. A settembre dell’anno scorso la svolta, dopo le insistenze del rettore e di palazzo Raffaello, Rfi ha concesso il nulla osta per la realizzazione dell’opera in deroga. «Ringraziamo la Regione – commenta -, che ha creduto nella nostra proposta fin dall’inizio, non facendo mai mancare il proprio sostegno, e la Rete Ferroviaria Italiana che, attraverso l’attivazione di un treno diretto all’Università, permetteranno di usufruire di un mezzo di trasporto alternativo alla viabilità su strada, con rilevanti ricadute benefiche non solo per i nostri studenti, ma per la città tutta. Oltretutto, questo intervento si inserisce nel più generale progetto di potenziamento della sede di Scienze della formazione, beni culturali e turismo, premiato a livello nazionale come Dipartimento di eccellenza, per la quale stiamo progettando un sostanziale ampliamento dei locali».

La nuova fermata della tratta Civitanova-Albacina sarà realizzata a Vallebona, rione Vergini, subito dietro il polo Bertelli dell’università. In pratica, scendendo verso Piediripa, tra la rotatoria e la struttura dell’ateneo, sulla destra. E’ previsto un marciapiede lungo 150 metri e alto 25 centimetri con pensilina e poi sistema di informazione, segnaletica anche per ipovedenti, arredi, postazione per emettere e timbrare i biglietti e impianto di videosorveglianza. La progettazione, la gara e l’appalto dei lavori spetta a Rfi come soggetto attuatore. «Dal 2015, insieme alla Regione, – ricorda il direttore generale Mauro Giustozzi – abbiamo insistito con Rfi per la realizzazione di una nuova fermata a servizio della zona e del rione delle Vergini. La linea Albacina-Civitanova contava già allora una media di 600-900 passeggeri in partenza dalle principali stazioni. Attualmente si stimano che siano quasi cinquemila gli utenti del polo universitario, anche se non tutti concentrati negli stessi giorni, di cui tremila solo per i corsi di laurea, altri 700 per i corsi post-laurea e per i dottorati di ricerca, altri 800 per i corsi di abilitazione dei docenti di sostegno di imminente attivazione, e poi docenti, personale tecnico amministrativo e ospiti accademici».  Sono previsti servizi cadenzati ogni ora tra Ancona-Fabriano e Ancona-Macerata. «Quello delle Vergini – conclude il rettore – è un quartiere molto popoloso, che ben si può integrare con la comunità universitaria. Per rafforzare ulteriormente il servizio, sarebbe ideale che fosse realizzato anche un parcheggio di interscambio per agevolare la sosta di pendolari e altre persone che potrebbero avvantaggiarsi del collegamento ferroviario verso i centri limitrofi. Sempre in questa ottica potrebbe essere utile anche un collegamento pedonale più agevole con la vicina fermata dell’autobus e il resto del rione».

Giuseppe Pezzanesi

Ma il progetto annunciato da Rfi e Regione è molto più ampio. Infatti, oltre all’elettrificazione dell’intera tratta Civitanova-Albacina, è prevista una nuova fermata anche Tolentino. E pure in questo caso finanzierà la Regione con 1 milione 350mila euro. La fermata sarà realizzata in contrada Pace, tra il nuovo centro tennis che dovrà essere realizzato e la Futurvet. In sostanza, a poche decine di metri dal futuro campus scolastico che accoglierà i cinque istituti superiori della città. Qui però i lavori partiranno e finiranno nel 2020 e breve sarà firmato il protocollo d’intesa tra Rfi (a cui spettano sempre progettazione e appalto), Regione e Comune. «Non posso che ringraziare Rfi e Regione per quanto fatto – commenta il sindaco Giuseppe Pezzanesi – da parte nostra c’è stata una richiesta molto forte. E così non solo si potenzierà una tratta vitale per l’intero entroterrra, ma si è capito subito anche l’importanza di queste due fermate per Tolentino e Macerata.  Non posso che essere felice per il senso di attaccamento al territorio e di sostegno dimostrato».

Due nuove fermate dei treni: a Macerata e Tolentino

Vallebona, Macerata



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