“Il prezzo del velo”,
Giuliana Sgrena a Matria
COLMURANO - La giornalista ospite del terzo appuntamento della rassegna patrocinata dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche in programma giovedì alle 21,15 nella sala consiliare
Matria, rassegna di letteratura, filosofia, poesia e riflessione storica patrocinata dalla Commissione Pari Opportunitá della Regione Marche, raggiunge il suo terzo appuntamento. Giovedì alle 21,15, nella sala consiliare del comune di Colmurano, sarà Giuliana Sgrena l’ospite d’onore che presenterà il suo ultimo reportage sul mondo islamico femminile dal titolo “Il prezzo del velo”. «Tentare di diffondere nella mentalità comune l‘idea che la donna non sia più da vedere come soggetto passivo, ovvero vittima, sottomessa e discriminata, ma come un vero e proprio soggetto attivo che si incontra e scontra spesso con la volontà di violenza e prevaricazione fisica e culturale maschile, è quello che muove passi, idee ed incontri di questa rassegna, votata a trovare in questo scontro uno spazio di relazione e creazione di nuove armi di consapevolezza per tutti gli enti in causa – si legge nella nota diffusa dagli organizzatori -. Quello che la rassegna vuole appassionatamente creare è un luogo di comune dialogo tra generi, una vera e propria matria che sia fondata su altri presupposti da quelli della patria, ovvero diritto di sangue e suolo, e in particolare su quelli di accoglienza e cura del prossimo squisitamente femminili». In questo appassionante percorso si inserisce la testimonianza della giornalista nata a Masera, in Piemonte, nel 1948.
«Giuliana Sgrena ha cominciato a seguire la sua passione per il giornalismo appena finite le scuole superiori, scrivendo per giornali come Pace e Guerra, per poi approdare al ben più famoso Il Manifesto nel 1988, nonché poi a Rainews24 e al settimanale tedesco Die Zeit – precisano gli organizzatori – Le sue grandi passioni sono la scrittura, la politica e la condizione femminile, e non ha mai smesso di cercare un luogo comune dove poter raccontare il loro stretto contatto e intreccio nel mondo odierno. Trova la sua dimensione eletta nel reportage, soprattutto nelle zone di guerra come Algeria, Somalia, Palestina ed Afghanistan, dove cerca di comprendere e raccontare non solo la dimensione squisitamente politica e sociale dei contesti bellici, ma anche e soprattutto che posto prendono/ricevono le donne all’interno delle politiche islamiche di questi paesi. La sua penna lucida, tagliente e scomoda l’ha fatta cadere vittima di un terribile sequestro a Baghdad nel 2005, che le causò giorni e giorni di prigionia e la travolse in una assai movimentata opera di liberazione diretta dal Sismi. Dopo il ritorno alla libertá, Giuliana Sgrena riprende a scrivere di donne e primavere arabe, con due interessantissimi reportage, dal titolo Rivoluzioni Violate (2014) e Dio odia le donne (2016). A Matria presenta la sua nuova riflessione sull’argomento della reislamizzazione dei paesi arabi e delle conseguenze, che lei definisce una vera e propria “apartheid di genere”, per le donne, dal titolo “Il prezzo del velo”». La rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia. E’ Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota Cs Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci.

