Ciarapica anticipa il bilancio:
«Ridotte le tasse, è un passaggio epocale»

CIVITANOVA - Il sindaco e l'assessore Belletti hanno annunciato alcune misure del documento economico di previsione. Taglio dello 0,02 all'Irpef, riduzione del 10% sulle rette degli asili nido e "sconto" di 0,25 euro sulla refezione scolastica: «Nessuno prima di noi era riuscito a incidere così su tutte le fasce di popolazione»

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Belletti-Ciarapica

Roberta Belletti e Fabrizio Ciarapica

 

di Laura Boccanera

«Abbiamo diminuito le tasse, un passaggio epocale, nessuno prima di noi era riuscito a incidere così su tutte le fasce di popolazione». Il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica e l’assessore al Bilancio Roberta Belletti presentano in anteprima alcune cifre del bilancio di previsione riferite alla pressione fiscale. Una manovra che sottrarrà entrate per poco meno di 300mila euro. Si tratta di alcune misure che incideranno su Irpef (riduzione dello 0,02%), buoni pasto, rette dell’asilo nido e abbonamenti sui trasporti per gli over 65. «Coerentemente con il nostro obiettivo di mandato, applicheremo una riduzione dell’imposizione fiscale per i cittadini e agevoleremo l’accesso degli utenti ai servizi pubblici – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – oltretutto siamo in controtendenza. In un momento infatti in cui anche lo Stato consente l’aumento delle imposte per sopperire ai minori trasferimenti, noi le diminuiamo. Gli interventi inoltre coprono gran parte della popolazione. Non si tratta di interventi spot visto che sono confermati anche per 2020 e 2021».  Soddisfatta anche l’assessore Belletti che comunica la presentazione del Dup l’11 marzo e l’approvazione del Bilancio di previsione a fine marzo. «Calcoliamo minori entrate per l’ente per 300mila euro – ha precisato Belletti – di cui 150mila solo per l’Irpef. Dei benefici usufruiranno tutte le fasce d’età, dai neonati agli anziani, non riguardano solo le fasce deboli». La manovra prevede un primo intervento sull’addizionale comunale articolato su tre livelli: Il nuovo regolamento che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale prevede infatti la riduzione dell’aliquota dallo 0,8% allo 0,78% e al contempo l’innalzamento della soglia di esenzione da 7.500 euro a 8.174 euro e l’inclusione di ogni tipologia di reddito imponibile nel calcolo della soglia di esenzione eliminando la precedente limitazione ai soli redditi di lavoro dipendente e assimilati. Minori entrate per l’ente saranno determinate anche dalla soppressione a livello nazionale della maggiorazione del 20% sulle tariffe dell’imposta di pubblicità per le affissioni e gli impianti di superficie inferiore al metro quadrato che comporterà un minor gettito per il Comune quantificato in circa 40.000 euro a beneficio degli imprenditori che si avvalgono di tali forme di pubblicità. Le riduzioni maggiori riguardano le famiglie: verrà infatti ridotto di 25 centesimi a tutti (escluse le fasce con Isee superiore a 45mila euro, a coloro che sono residenti in altro Comune o che non hanno presentato Isee) il costo del pasto per la refezione scolastica. La modulazione della tariffa era già scaglionata per fasce di reddito e andava dall’esenzione completa a scaglioni di 2,50 euro, 2,75 euro, 3,25 euro e 3,75 euro a fronte di un costo unitario di 4,95 a pasto. La differenza, rispetto al costo per le famiglie veniva messa dal Comune. Con il nuovo bilancio su tutte le fasce ci sarà una riduzione di 0,25 euro. Sconti anche per chi usufruisce degli asili nido: ci sarà una riduzione del 10% e la possibilità di stornare parte della retta per i giorni di assenza del bambino. Infine, ad incentivo dei mezzi pubblici, per gli over 65 rimborso dell’abbonamento. Attualmente sono solo una decina gli over 65 che utilizzano l’autobus con abbonamento: «E’ un provvedimento preso anche per incentivare l’utilizzo dei mezzi invece che usare l’auto propria», ha aggiunto il sindaco. Le modifiche sulle tariffe entreranno a regime a partire dall’anno scolastico 2019-2020.


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