Circolare sul part time, diffida all’Area vasta:
«Condotta antisindacale»
SANITA' - Cgil, Cisl e Uil lamentano che sia mancato il confronto, parlano di scelta unilaterale dell'azienda e chiedono di riportare la trattazione al tavolo negoziale
Circolare dell’Area vasta sul part time, diffida per condotta antisindacale. Cgil, Cisl e Uil non hanno preso bene la circolare inviata dall’Area vasta 3 e ritengono «inaccettabile la scelta dell’azienda di procedere in modo unilaterale in ordine ad un istituto contrattuale demandato espressamente alla contrattazione integrativa aziendale». I sindacati dopo aver ricevuto il 30 novembre 2018 una informativa al riguardo da parte della direzione dell’Area vasta 3 avevano chiesto un confronto che poi non si era svolto, perché differito dalla direzione. Successivamente il 18 gennaio 2019, in vista di una nuova convocazione per il 28 gennaio la Rsu dell’Area Vasta aveva inviato una propria proposta all’Area vasta esprimendo l’auspicio fosse presa in considerazione. L’Area vasta nel corso della riunione del 28 gennaio «si riserva di analizzare ulteriormente la proposta delle organizzazioni sindacali e di riportala nuovamente al tavolo per una condivisione» dicono i sindacati nella diffida, e sottolineano l’importanza dell’istituto del part time a tutela delle categorie più deboli. A questo punto, «la direzione dell’Area Vasta 3, ignorando gli impegni presi, con supponenza e in spregio alle prerogative sindacali, il 7 febbraio ha inviato tramite posta aziendale capillarmente a tutto il personale le proprie indicazioni per il lavoro a tempo parziale senza tenere nella debita considerazione l’importanza oltre che l’opportunità di addivenire ad un accordo condiviso con le organizzazioni sindacali». Questi i motivi che hanno portato le organizzazioni a fare una diffida alla direzione dell’Area vasta 3 in cui si chiede «la revoca immediata della circolare e di riportare la trattazione dell’istituto del part time al tavolo negoziale». Il documento di diffida è a firma dei sindacalisti John Palmeri (Cgil Fp Macerata), Paola Ticani (Cisl Fp Macerata) e Marcello Evangelista (Uil Fpl), ed è stato inviato anche alla direzione generale dell’Asur e per conoscenza al presidente della giunta Regionale. Al momento ai sindacati non sarebbe arrivata risposta in merito a quanto richiesto.

CGIL CISL e UIL diffidano l’AREA VASTA 3 ASUR, che ha portato a conoscenza di tutto il personale con circolare del 7.2.2019 le “indicazioni in merito all’istituto del lavoro a tempo parziale in applicazione degli artt. 60 e 61 del CCNL del personale comparto sanità 21.05.2018”, diffida evidentemente per restrizioni rispetto alle precedenti possibilità per i dipendenti di ottenere il part time. Riporto una precedente circolare del 30.10.2018 protocollo n.114118 a tutto il personale avente per oggetto sempre il nuovo CCNL Comparto Sanità 21.05.2018 con delle modifiche riguardanti alcuni istituti fra i quali alcuni articoli dei quali riporto solo il N.38: “I PERMESSI DI CUI ALL”ART.33 COMMA 3 DELLA LEGGE 104/1992, A FAVORE DEI LAVORATORI CHE ASSISTONO UN SOGGETTO PORTATORE DI HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITÀ, POSSONO FRUIRE UNICAMENTE A GIORNI E SECONDO L’ORARIO CONVENZIONALE COME SOPRA INDICATO, COME PREVISTO DALLA CIRCOLARE ASUR N.28967 DEL 15.10.2018.” Dato che la suddetta legge 104/92 è stata emanata proprio per agevolare i dipendenti che devono accudire QUOTIDIANAMENTE spesso genitori anziani invalidi al 100% e che fino al 30.10.2018 potevano usufruire, ad esempio, nel ritardare al mattino di un’ora l’entrata al lavoro, soluzione ottimale per molti che invece dal 1.11.2018 sono costretti unicamente ai 3 giorni interi di permesso mensile e non più frazionati ad ore spalmate nell’arco del mese, che senso ha tutto questo??? Non viene stravolta la legge 104/92 ??? Perché i suddetti sindacati CGIL, CISL ed UIL non si sono opposti, a maggior ragione, come stanno facendo invece con la diffida verso restrizioni del part time seppur anch’esso meritevole di tutela???