Rabbia Lega: «Salvini Pinocchio?
Pieroni e Rapa dicono il falso»
Pd: «Legge speciale per Hotel House»
PORTO RECANATI - Bufera politica sulla mozione approvata in Regione per un tavolo tecnico per il palazzone multietcnico. Arrigoni e Zaffiri vanno all'attacco. I parlamentari del Pd chiedono misure per gestire la situazione del mega condominio dopo la morte di Alessandra Ercolani. "Porto Recanati è nel cuore" vuole risposte dalla giunta comunale. La deputata Emiliozzi: «Droga piaga peggiore»
Infuria la bufera sull’Hotel House di Porto Recanati. Da un lato la vicenda della mozione che istituisce un tavolo tecnico per la sicurezza, dall’altro la morte di Alessandra Ercolani, la 30enne civitanovese che ieri sera è stata trovata senza vita, per una probabile overdose. I parlamentari del Pd, dopo quest’ultima vicenda, chiedono che venga fatta una legge ad hoc sull’Hotel House.
A far infuriare il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche, è un Pinocchio consegnato al capogruppo della Lega, Sandro Zaffiri. Ieri l’assessore Moreno Pieroni e il consigliere Boris Rapa hanno consegnato il Pinocchio perché a loro dire il ministro dell’Interno Matteo Salvini non ha mantenuto la promessa di realizzare un tavolo tecnico sull’Hotel House.
«Altro che Salvini Pinocchio. I consiglieri regionali Pieroni e Rapa fanno come il Gatto e la Volpe: mentono sapendo di mentire per mostrarsi falsi amici del territorio – attacca Arrigoni –. Accusano Salvini di non aver mai convocato il tavolo tecnico ma è falso. Il tavolo non solo c’è ed è permanente, ma la Regione, pur informata, non risulta averci mai partecipato con un suo rappresentante – dice Arrigoni –. Il Prefetto di Macerata Iolanda Rolli lo ha convocato già più di 10 volte». Tavolo tecnico, dice ancora la Lega, che ha anche finanziato il progetto Fami della Prefettura con la partnership delle università di Camerino e Macerata. «Oltre ai quotidiani interventi della polizia, dei carabinieri e della Finanza, il tavolo ha già raggiunto i primi risultati – spiega Arrigoni – la votazione e la nomina del nuovo amministratore, l’avvio dei pagamenti per il condominio da parte degli inquilini e lo sblocco delle procedure di residenza, in particolare attuando le cancellazioni rapide dall’anagrafe per chi non si trova». Parla di «Una maggioranza in seria difficoltà» Sandro Zaffiri. «La mozione presentata dall’assessore Moreno Pieroni e dal Consigliere dello stesso Gruppo Insieme per le Marche, Boris Rapa, chiedeva infatti al presidente Ceriscioli un tavolo tecnico che in realtà già c’è ed è stato anche più volte convocato dal Prefetto di Macerata» dice Zaffiri. Ha presentato invece una interrogazione in Consiglio comunale Porto Recanati a Cuore per chiedere sulle condizioni di agibilità e sicurezza dell’Hotel House. Inoltre sulla morte di Alessandra Ercolani, dicono: «conferma che ora, più che mai, risulti necessario intervenire per risolvere questa situazione. Innegabile che gli ultimi episodi più gravi ed eclatanti di cronaca degli ultimi anni si siano verificati in quel palazzo. È necessario tutelare le famiglie che vivono al suo interno e che esulano da contesti delinquenziali, ma allo stesso tempo occorre intervenire per risolvere il problema sociale». I parlamentari Pd chiedono invece una legge speciale per l’Hotel House.
«La tragica morte della ragazza ha scosso profondamente le comunità locali e non può che suscitare sincero cordoglio al quale anche noi vigliamo unirci. Purtroppo questo fatto dimostra drammaticamente che i problemi dalla visita del ministro Salvini sono rimasti intatti, anzi ingigantiti. La propaganda cinica di Salvini non ha risolto nulla. Ha preso i voti e poi è scappato, senza affrontare concretamente nessuno dei problemi – dicono i deputati Mario Morgoni e Alessia Morani, e il senatore democratico Francesco Verducci –. Solo a settembre scorso dal tetto dello stesso edificio, Salvini promise, con il suo solito violento semplicismo, che sarebbe tornato all’Hotel House con le ruspe. Ebbene, da allora non lo si è più visto, né con le ruspe, né senza». Secondo i parlamentari il ministro dell’Interno ha usato la «stessa strategia messa in atto a Macerata con la povera Pamela: sfruttare l’emozione del momento suggerendo soluzioni sbrigative, prendere voti e poi dissolversi. All’Hotel House non servono ruspe ma soluzioni che tengano conto della complessità della situazione. Chiediamo per questo al governo di considerare l’approvazione di una legge speciale per ricollocare gli ospiti della struttura, indennizzare i proprietari e riconvertire l’edificio. Questo serve all’Hotel House, non delle ruspe».
Sulla morte della 30enne interviene anche la deputata del Movimento 5 stelle, Mirella Emiliozzi: «Il mio primo pensiero va al dolore di una famiglia che ha perso una figlia: non posso che esprimere le mie più sentite condoglianze ed essere vicina in questo momento così triste. La droga ad oggi è la piaga peggiore che gira attorno all’Hotel House – dice la deputata –. Serve urgentemente un’azione condivisa, che possa venir fuori da un tavolo di lavoro serio e alla presenza di tutti gli attori coinvolti: sindaco, organi di polizia, prefettura, Regione e rappresentanti di Governo».
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