Pace tra commercianti e giunta,
ma l’assessore Massi
attacca sulle scuole
TOLENTINO - Riunione per il futuro del centro. Monica Fammilume: «Disponibilità e comunione d’intenti la base da cui ripartire. Incontro proficuo, al di sopra di ogni aspettativa». Tra le idee del sindaco Pezzanesi lo spostamento delle medie in zona Pace, ma l'idea non piace all'assessore all'Urbanistica. Che calca la mano: «Ancora più assurda l’ipotesi delle Pie Venerini, si costruirebbe in altezza, non disponiamo di spazio sufficiente per accogliere così tante classi»
di Giacomo Gardini
«Disponibilità e comunione d’intenti: questa la base da cui ripartire per far risorgere il centro storico di Tolentino». A dirlo è Monica Fammilume, presidente del Comitato commercianti del centro storico. Le divergenze sembrano dunque appianate all’indomani del confronto tra gli esercenti e la Giunta, all’auditorium della Biblioteca Filelfica. «Siamo molto soddisfatti – ha ammesso Fammilume –, l’incontro si è rivelato proficuo, al di sopra di ogni aspettativa. La partecipazione corale ha favorito un reciproco ascolto». In molti, infatti, hanno risposto all’appello del sindaco Giuseppe Pezzanesi. Presenti, oltre ai numerosi commercianti del centro storico, anche Michela Farabolini, rappresentante del comitato “Botteghe di Periferia”, e i presidenti dei comitati di quartiere. Al fianco del sindaco, della vice sindaco Silvia Luconi e della Giunta al completo, con gli assessori Alessandro Massi, Alessia Pupo e Francesco Pio Colosi , il consigliere delegato al commercio, Andrea Crocenzi.
«Il sindaco ha mostrato sin da subito ogni sorta d’interesse verso le nostre esigenze – ha continuato Fammilume –. Riconoscendo alcune sue mancanze nella programmazione degli eventi passati, la Giunta si è detta pronta ad accogliere qualsiasi genere di proposta e suggerimento». Nel corso della riunione, particolare attenzione è stata rivolta al cartellone dei prossimi mesi, al fine di una pianificazione collettiva: «Il tessuto socio-economico del centro storico va tutelato, ora più che mai – ha puntualizzato il sindaco Pezzanesi –. Lavoriamo fianco a fianco per il bene di questa città». La Giunta ha promesso agli esercenti che manterrà attivi in centro i servizi di materne ed elementari: l’ex scuola “Maestre Pie Venerini”, ormai destinata alla demolizione, ospiterà la nuova struttura. Le scuole medie, invece, saranno spostate in zona Pace. L’istituto Don Bosco, una volta messo in sicurezza, andrà ad ampliare il comprensorio della casa di riposo di Tolentino.
Immediato l’intervento dell’assessore all’Urbanistica e all’Istruzione, Alessandro Massi, che ha espresso tutto il suo disaccordo: «Una scelta simile causerebbe un ulteriore impoverimento del centro storico, andando a intasare le zone periferiche della città – ha detto –. Lo scheletro dell’istituto Don Bosco è integro, dato che ospita i bambini al piano terra. In zona Pace saremmo costretti ad acquistare la terra da un privato, mentre i contributi di cui potremmo beneficiare per la restaurazione della struttura garantirebbero la completa messa in sicurezza, con tempistiche sicuramente più brevi». Poi ha fatto un appello ai colleghi della Giunta, affinché considerino l’equilibrio scolastico e architettonico della città: «Trovo ancora più assurda l’ipotesi delle Pie Venerini – ha proseguito Massi –. Si costruirebbe in altezza, dato che non disponiamo di spazio sufficiente per accogliere così tante classi, tra materne e elementari. Disarmonia a livello strutturale ed estetico, per quella che potrebbe rivelarsi una cattedrale nel deserto». Le parole dell’assessore Massi poggiano sulle promesse fatte dalla sua compagine politica in campagna elettorale: «Nel programma, sottoscritto da tutti, Tolentino Popolare ha indicato, tra i punti chiave, il ripopolamento del centro storico e il recupero dei relativi servizi. Accettare un’ipotesi simile sarebbe una contraddizione da parte nostra. Nonostante le posizioni ad ora siano molto distanti, confido di poter trovare una sintesi con il sindaco Pezzanesi».


