Addio al giudice Passacantando,
aveva 77 anni
MACERATA - Aveva lavorato sia alla procura che in tribunale. Si è spento questa mattina. Il sindaco Carancini ne ricorda l’alto profilo professionale, la dedizione e il forte senso del dovere. Un saluto laico ci sarà giovedì alle 15 al centro funerario di Macerata dove è stata allestita la camera ardente, in via dei Velini, poi alle 16,30 sarà trasportato al cimitero
Si è spento a 77 anni il giudice Guglielmo Passacantando. Maceratese, era entrato in magistratura nel 1969, dopo aver svolto varie funzioni giudiziarie – Pretore, giudice di Tribunale, consigliere di Corte Appello, Sostituto procuratore generale della Corte appello – mentre dal 1999 al 2011 ha esercitato il ruolo di Sostituto procuratore generale presso la Corte di cassazione. Ieri si è sentito male a causa di una emorragia. Ricoverato in ospedale, si è spento questa mattina verso le 13,40. Lascia la moglie Ambretta Maria Vecchietti e un figlio, Mauro, docente universitario. Un saluto laico ci sarà alle 15 al centro funerario di Macerata dove è stata allestita la camera ardente, in via dei Velini, poi alle 16,30 sarà trasportato al cimitero. Molto conosciuto a Macerata, era uno dei giuristi maceratesi.
Cordoglio del sindaco di Macerata, Romano Carancini, per la morte del magistrato: «E’ con profonda tristezza – afferma il primo cittadino – che ho appreso la notizia della sua scomparsa». Il sindaco lo ricorda per la sua discrezione, per la modestia e l’umiltà. Dotato di una rara carica umana e di un fortissimo impegno civile, si è speso costantemente per i diritti delle persone, sia attraverso la propria vocazione di magistrato sia attraverso un impegno quotidiano nella propria città a favore di tutta la comunità.
«Un uomo di grande intelligenza che ha dedicato la sua vita alla giustizia, partecipando in maniera attiva e puntuale alla definizione di processi particolarmente noti e complessi come quello che riguardò la vicenda del Petrolchimico di Porto Marghera. Di Passacantando voglio ricordare anche l’alto profilo professionale, la dedizione e il forte senso del dovere che hanno caratterizzato il suo costante impegno a servizio della giustizia. Alla sua famiglia – conclude il sindaco Carancini – giungano le mie più sentite condoglianze».
Anche l’Avvocatura maceratese si stringe alla famiglia nel ricordo della persona e del magistrato. «Il dottor Passacantando ha sempre intrattenuto rapporti esemplari con l’avvocatura, imperniati al massimo rispetto reciproco, sia istituzionale che umano».

Cordoglio del sindaco di Macerata, Romano Carancini, per la morte del magistrato: «E’ con profonda tristezza – afferma il primo cittadino – che ho appreso la notizia della sua scomparsa». Il sindaco lo ricorda per la sua discrezione, per la modestia e l’umiltà. Dotato di una rara carica umana e di un fortissimo impegno civile, si è speso costantemente per i diritti delle persone, sia attraverso la propria vocazione di magistrato sia attraverso un impegno quotidiano nella propria città a favore di tutta la comunità.
«Un uomo di grande intelligenza che ha dedicato la sua vita alla giustizia, partecipando in maniera attiva e puntuale alla definizione di processi particolarmente noti e complessi come quello che riguardò la vicenda del Petrolchimico di Porto Marghera. Di Passacantando voglio ricordare anche l’alto profilo professionale, la dedizione e il forte senso del dovere che hanno caratterizzato il suo costante impegno a servizio della giustizia. Alla sua famiglia – conclude il sindaco Carancini – giungano le mie più sentite condoglianze».
Anche l’Avvocatura maceratese si stringe alla famiglia nel ricordo della persona e del magistrato. «Il dottor Passacantando ha sempre intrattenuto rapporti esemplari con l’avvocatura, imperniati al massimo rispetto reciproco, sia istituzionale che umano».