Ufficiali di Stato civile e anagrafe:
convegno regionale a Treia
RADUNO - Oltre 150 gli ufficiali che hanno partecipato. Il sindaco Franco Capponi: «I servizi demografici sono la prima porta di accesso di ogni cittadino alle istituzioni, punto di riferimento insostituibile»

Il sindaco Franco Capponi durante il convegno
Oltre 150 ufficiali di stato civile e d’anagrafe provenienti dai comuni delle Marche sono intervenuti a Treia per il convegno regionale promosso dall’Associazione nazionale ufficiali di Stato civile e d’anagrafe (Anusca).
L’evento ha offerto un’importante occasione di confronto su materie complesse e in continua evoluzione, toccando aspetti cruciali, quali la riforma della cittadinanza introdotta nel 2025, la corretta gestione delle persone più fragili, fino a situazioni delicate legate ai minori contesi o in affido preadottivo.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Treia, Franco Capponi. «I Servizi Demografici sono la prima porta di accesso di ogni cittadino alle istituzioni e rappresentano un punto di riferimento insostituibile nei momenti più importanti della vita di ogni persona e di ogni famiglia» ha sottolineato il primo cittadino, ricordando come le norme attuali richiedano «un attento lavoro di analisi e comprensione» e ribadendo il valore di Anusca che, da ben 46 anni, si conferma motore di trasformazione della Pubblica Amministrazione mettendo al centro le persone e le competenze.

Presente il prefetto di Macerata, Giovanni Signer: «Il dato anagrafico è un elemento distintivo della persona e ogni atto di stato civile è espressione di una storia familiare – ha detto il prefetto -. Negli ultimi anni la digitalizzazione, l’Anpr e l’interoperabilità delle banche dati hanno aperto nuove opportunità di semplificazione ed efficienza. Tuttavia, la tecnologia da sola non è sufficiente: resta centrale il ruolo di chi è chiamato ad applicare le norme e a garantire l’efficienza dei servizi con competenza e attenzione alla persona».
Il prefetto ha inoltre richiamato la necessità di una forte sinergia e collaborazione istituzionale tra ministero dell’Interno, Prefetture e Comuni, affinché l’applicazione delle normative avvenga in modo uniforme e coerente.
I lavori sono poi entrati nel vivo delle tematiche, illustrate dal Presidente nazionale Anusca, Renzo Calvigioni e dagli esperti Romano Minardi e Liliana Palmieri. L’attenzione del pubblico, che ha posto numerosissime domande ai relatori, è rimasta vivissima fino a pomeriggio inoltrato, segno della necessità di ascolto e di confronto.