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«Prima che di ospedale unico,
si parli di servizi»

CIVITANOVA - Sei mesi di tempo per la giunta regionale per presentare una proposta di piano sanitario. Questa la richiesta della mozione che sarà discussa in Regione lunedì. Una sorta di ultimatum che arriva da Uniti per le Marche e Psi
sabato 12 Gennaio 2019 - Ore 18:42 - caricamento letture
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Da sinistra: Giovanna Capodarca, Ivo Costamagna, Maurizio Cionfrini, Moreno Pieroni e Lorenzo Catraro.

 

 

di Laura Boccanera (Foto di Federico De Marco)

«Si parli di servizi prima che dell’ospedale unico, la programmazione del piano sanitario sia il terreno sul quale confrontarci». Da Uniti per le Marche e dai socialisti arriva “l’ultimatum” alla Regione con una mozione che sarà discussa lunedì e che porta la firma del consigliere Boris Rapa. Nella mozione si chiede di impegnare la giunta regionale a presentare la proposta di piano socio sanitario entro 6 mesi così da poter procedere alle fasi successive della progettazione dell’offerta ospedaliera. Ha toccato anche Civitanova la serie di incontri itineranti sul territorio che Uniti per le Marche sta svolgendo in Regione per parlare di un’alternativa agli ospedali unici.

Ivo Costamagna

Questa mattina all’hotel Solarium erano presenti Ivo Costamagna, il segretario regionale del Psi Maurizio Cionfrini, l’assessore regionale Moreno Pieroni e Lorenzo Catraro responsabile infrastrutture per il Psi. Sul piano locale interviene Costamagna che sottolinea come sia opportuno riconsiderare la scelta dell’ospedale unico e valorizzare le strutture esistenti sulla base dei servizi offerti: «c’è un ospedale in piena crescita – ha sottolineato Costamagna – perchè farne altri? Dalla delibera di consiglio comunale era uscita una volontà chiara, poi il sindaco Fabrizio Ciarapica, che doveva coinvolgere gli altri sindaci non si sa cosa abbia fatto in realtà. Ma è ora che anche il Pd locale spieghi cosa intende fare». «Queste conferenze itineranti servono per evidenziare la nostra impostazione sulla problematica – ha aggiunto Cionfrini – siamo convinti che la programmazione sia la strada maestra. Va detto: è stato un limite che uscisse prima la storia dell’ospedale unico che il piano sanitario. Chiediamo chiaramente di tenere le bocce ferme, di dare lo stop agli spot e ai campanilismi. Non si fa campagna elettorale sulla sanità ed è il piano sanitario il luogo dove discutere e trovare le sintesi, con i comitati, con i cittadini, con maggioranza e opposizione. Prima è necessario verificare i servizi e poi eventualmente arriva l’edilizia sanitaria. Non si può poi non tenere in considerazione il fatto che questo territorio ha subìto il terremoto e che è un dovere offrire quei servizi che rendano possibile il ritorno della popolazione nell’entroterra». Detta i tempi l’assessore Pieroni: «entro gennaio dovremo approvare la proposta per il piano sanitario. A quel punto il dibattito si sposterà nelle commissioni e l’obiettivo è: entro agosto portare la proposta in consiglio. Non ci interessa il dibattito sulle localizzazioni, bisogna uscire da questa logica, occorre analizzare quello che serve, di cosa c’è bisogno. Dovrà essere il piano regolatore della sanità». Il primo passo è però l’approvazione della mozione la prossima settimana. Il partito socialista lascia intendere che nel caso la mozione fosse respinta si creerebbe uno strappo di difficile risoluzione.



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