Università a Civitanova,
Marzetti candida il borgo alto
«No ad una nuova palazzina per l’università, Ciarapica valuti gli spazi vuoti a Civitanova Alta». Interviene sull’ipotesi di approdo a Civitanova dell’Università di Macerata il consigliere comunale Sergio Marzetti. Secondo Marzetti infatti sarebbe opportuno più che costruire una nuova palazzina vicino al complesso studenti e anziani utilizzare gli spazi di Civitanova Alta per aule e lezioni. «L’ accordo con l’ università di Macerata va accolto con piacere dalla città – dice Marzetti ricordando l’esperienza precedente di Mediazione linguistica – l’università, infatti, significa movimento, affitti, nuove attività, cartolerie, copisterie, ristorantini.
Un plauso quindi a Ciarapica e alla giunta se riusciranno a portare a conclusione, come sembra, l’operazione, ma un suggerimento sento di darlo: abbandoni l’idea di realizzare una nuova struttura o modificare la destinazione dello stabile residenziale esistente, e sfrutti adeguatamente i contenitori vuoti che oggi non sono utilizzati nella città alta, o utilizzati in minima parte, con il rischio di un loro continuo deperimento, con conseguenti maggiori oneri qualora in futuro si decidesse un loro completo recupero». Secondo Marzetti questa rappresenta l’occasione reale per fare del borgo alto la cittadella della cultura per la quale si è lavorato dai tempi della giunta Marinelli: «oggi ci sono le disponibilità finanziarie per fare tutto questo – continua Marzetti – A Civitanova Alta ci sono tutte le condizioni per realizzare il campus diffuso di cui si parla e nello stesso tempo sarebbe l’ occasione buona per recuperare all’agibilità tanti spazi oggi vuoti: l’ex liceo classico, l’ex sede amministrativa Asl, palazzo Ciccolini, l’ex tribunale, la vecchia sede dell’ATAC. Lasciamo perdere il “campus scolastico” in zona ex Micheletti, rendiamo usufruibile la struttura studenti/anziani, purtroppo ferma da diversi anni, per la quale la Regione ha contribuito per circa due milioni di euro (che in caso di diverso utilizzo si rischia di doverli restituire), incrementando così il costo di tutto il progetto».
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Marzetti, dovresti andare anche tu alla manifestazione anti giunta!
La proposta di riutilizzare gli immobili oggi vuoti, anziché spendere risorse per costruirne di nuovi, per l’auspicata sede distaccata universitaria, oltre a caratterizzare ancora di più la città alta come “polo culturale” per la presenza del teatro e della pinacoteca, la rivitalizzerebbe anche dal punto di vista di attività economiche.