Disastro aereo di Cingoli,
rinviati a giudizio i due meccanici
Sarà battaglia sulle perizie

NELL'INCIDENTE morirono tre persone. Oggi si è svolta l'udienza preliminare davanti al gup Domenico Potetti. Il processo dovrà accertare se i due tecnici che si occuparono della manutenzione abbiano avuto responsabilità nello schianto dell'elicottero, come sostiene l'accusa

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L’incidente a Cingoli

 

di Gianluca Ginella

Disastro aereo di Cingoli, rinviati a giudizio i due meccanici indagati dalla procura. Si annuncia una battaglia di perizie al processo che si aprirà al tribunale di Macerata l’8 aprile. La sorella dell’ad di Ars Medica, morto nell’incidente, si è costituita parte civile.

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Da sinistra: gli avvocati Paolo Cammertoni e Andrea Mieli

Erano tre le persone che hanno perso la vita l’11 novembre del 2011 in un incidente aereo quando un elicottero Agusta si schiantò nelle campagne di Cingoli. A perdere la vita Ermanno Sarra, ad di Ars medica, e maggiore azionista della clinica Villa Jolanda di Maiolati Spontini, e i fratelli Enrico Maria e Stefano Mastroddi, 38 e 40 anni. Questa mattina per l’incidente aereo si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Sotto accusa per omicidio colposo e disastro aereo colposo il capo meccanico Luigi Mercolli, 53 anni, svizzero, e un meccanico, Doriano Alfonso, 43, svizzero, che all’epoca dei fatti lavoravano per la società Eliticino di Locarno, entrambi assistiti dall’avvocato Giancarlo Nascimbeni. Secondo l’accusa avrebbero commesso errori nel corso della manutenzione del velivolo (se ne occuparono tra il 9 e il 16 settembre 2011). La difesa ha insistito sul fatto che la manutenzione era avvenuta circa 2 mesi prima dell’incidente e che in quel lasso di tempo sull’elicottero potrebbe essere intervenuto qualcun altro. Una circostanza che comunque dovrà essere il processo a chiarire.

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L’avvocato Giancarlo Nascimbeni

Oggi a costituirsi parte civile è stata la sorella di Ermanno Sarra, Iolanda Sarra, assistita dagli avvocati Andrea Mieli e Paolo Cammertoni. Secondo l’accusa Alfonso nel sostituire le bombole antincendio 1 e 2, avrebbe invertito le connessioni elettriche. Mercolli avrebbe omesso di controllare la correttezza dei lavori eseguiti nell’officina dal meccanico. Inoltre non avrebbero assicurato che i raccordi delle tubazioni che collegano l’uscita dell’olio dal turbomotore 1 e la paratia parafiamma fossero serrati al valore previsto dalle regole tecniche di manutenzione e costruzione, dice l’accusa, cosi avrebbero concorso a causare la caduta dell’elicottero. Il processo dovrà chiarire se la manutenzione fatta dai meccanici sia stata la causa dell’incidente. I famigliari delle altre vittime avevano già ottenuto il risarcimento dall’assicurazione e non si sono costituiti parte civile. Ma a loro e alla sorella di Sarra preme conoscere la verità su ciò che accadde la mattina dell’11 novembre 2011 e se ci siano state responsabilità da parte di qualcuno.

Disastro aereo a Cingoli, indagati due meccanici

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