Spoiler al teatro Lauro Rossi
RECENSIONE - Positivo esordio della Compagnia LUPA di Maratea con la regia del giovane Claudio Boschi
di Walter Cortella
La seconda serata della Rassegna Macerata Teatro ha riservato ai suoi fedelissimi una sorpresa, anzi due. Dopo la brillante esibizione della Compagnia di Trento con il divertente Oh… che bella guerra! di Luigi Lunari, la kermesse maceratese, che quest’anno celebra i suoi 50 anni di vita con un cartellone ricco di novità, ha proposto uno spettacolo originale che ha coinvolto il pubblico fin dalle prime battute. Si tratta di Spoiler di Luca Luongo, messo in scena dall’Associazione «Lu.Pa.» di Maratea, una giovane formazione nata nel 2017 con l’obiettivo di diventare “un punto di incontro per la promozione, lo sviluppo e la cura di opere culturali e artistiche”.
Il titolo del testo di Luongo può a prima vista spiazzare lo spettatore poco avvezzo agli anglicismi, come il sottoscritto, per il quale spoiler stava, fino a qualche giorno fa, per appendice aerodinamica applicata ad aerei e automobili. Ma poi il nuovo e più attuale concetto del termine mi è stato ampiamente chiarito dalla coinvolgente relazione della professoressa Michela Meschini, nel corso dell’ultimo «mercoledì del teatro» organizzato nella nostra Biblioteca Comunale. Ed ho scoperto, così, che tante volte ho spoilerato anch’io, anticipando ad un amico il finale di un film o di un libro, rovinandogli così la sorpresa. Buono a sapersi, ma giuro che non userò mai il termine spoiler, se non nella sua primitiva accezione tecnica.
Detto questo, passiamo a parlare della esibizione degli amici lucani. Fin dalle prime battute, i giovani attori hanno dimostrato di essere dotati di notevoli qualità artistiche. Il loro curriculum parla chiaro: hanno una formazione che passa attraverso importanti scuole di recitazione teatrale o cinematografica e corsi altamente qualificanti. E così, Francesca Antonucci, Claudio Boschi e Vittorio Ciardo, fondendo le proprie diverse esperienze, creano un gruppo ben affiatato e finiscono per fare sulla scena una gran bella figura, con una performance di elevato livello artistico. Si muovono con sicurezza, ogni gesto è pulito, senza sbavature e la recitazione è precisa, anche nei momenti nei quali i dialoghi si fanno più concitati. Hanno saputo dare la giusta forza ai singoli personaggi, tre giovani che si affannano per trovare la loro strada nel complicato ed ostile mondo del lavoro. Antonio (Vittorio Ciardo) è un neolaureato che, in attesa di una sistemazione più adeguata, si impegna in tirocini e stages sottopagati. È sostanzialmente insicuro e timido, in particolare con le ragazze. Ben diverso è il suo coinquilino, Luca (Claudio Boschi), estroverso, brillante, un po’ confusionario ma capace di vivere con i modesti proventi della sua attività di autore teatrale.
La differenza più rilevante tra i due ragazzi sta nella diversa prospettiva che hanno della vita: se Antonio è preciso, puntuale e ordinato, Luca è un po’ gigionesco, come del resto i suoi personaggi, ma è più ricco di fantasia e di immaginazione e possiede uno spiccato senso dell’umorismo. Sembra quasi in grado di prevedere, di anticipare, insomma di spoilerare, ciò che accadrà dopo, mentre il suo amico appare capace solo di percorrere una strada disegnata da altri, senza la sua partecipazione. Cerca perfino di aiutare il suo amico a conquistare Debora, sua compagna di lavoro per la quale prova una certa attrazione, ma gli spoiler che gli fornisce non sortiscono l’effetto sperato, anzi creano qualche problema.…. Claudio Boschi ha curato anche la regia di questa brillante pièce e il suo esordio in un ruolo indubbiamente impegnativo è stato più che positivo. Sua la scelta delle musiche di Boklà e la scenografia assolutamente minimalista ma al tempo stesso funzionale. Ogni elemento in più sarebbe stato superfluo. Il pubblico ha accolto Spoiler con interesse ed alla fine ha tributato ai giovani attori lucani calorosi applausi.
(Foto di scena di Maurizio Iesari)
