Sagra della polenta
tra amarcord e terremoto
TREIA - La 43esima edizione della manifestazione a Santa Maria in Selva ha visto riunirsi l'ex giunta provinciale guidata da Antonio Pettinari, presidente in carica. Il sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci favorevole al "doppio cratere"

Serata amarcord a Santa Maria in Selva a Treia per l’ultima giunta provinciale di Macerata. Intorno al desco affollatissimo della 43esima Sagra della Polenta (file interminabili davanti al chiosco enogastronomico) su invito di Antonio Pettinari, presidente della Provincia sempre in carica, si sono ritrovati la vice Paola Mariani e gli ex assessori Giovanni Battista Torresi (già sindaco di Pioraco) e Leonardo Lippi (già sindaco di Cingoli e consigliere regionale).

Maurizio Verdenelli e Mauro Falcucci
Con loro l’ex sindaco del terremoto del ’97, il serravallese Venanzo Ronchetti. Al centro dell’evento, organizzato dal giornalista Maurizio Verdenelli nello spazio riservato all’incontro letterario previsto nel programma della Sagra, l’ospite d’onore: Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera simbolo stesso del Maceratese, il territorio più devastato in assoluto dal sisma del 2016. Una serata all’insegna del “com’eravamo” (Torresi e Pettinari hanno ricordato il grande tennista azzurro Corrado Barazzutti ospite nella frazione treiese) e dell’attualità, con focus sul terremoto e sul decreto emergenziale che pare aver accolto le idee fondanti della Carta di Castelsantangelo. In primis un “doppio cratere” prevedendo aree più critiche rispetto ad altre, e quindi come suggerito dal primo cittadino di Montereale (Aquila) una “cabina di regia” con dentro i suggerimenti dei sindaci che vivono la frontiera dell’attesa ricostruzione. A “telecamere spente” Falcucci ha espresso dolore e perplessità per le posizioni assunte dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, che chiede che non ci siano fasce d’intervento prioritario all’interno del cratere sismico. «Ma come si fa? I comuni terremotati sono 138 in 4 regioni, possono essere stati colpiti nell’identico modo provocando il 24 agosto, a fine ottobre e il 18 gennaio successivo i medesimi danni?» si è chiesto Falcucci. Ma nessuna polemica è venuta dal palco della Sagra dove il primo cittadino del comune dove nacque la madre di San Benedetto da Norcia, presente eccezionalmente il presidente Pettinari (che a Santa Maria in Selva è letteralmente di casa) e per l’attenta regia del parroco don Giuseppe Branchesi (“troncare e sopire, padre molto reverendo” per dirla col Manzoni), si è limitato a ringraziare la folta platea per la solidarietà concretamente espressa. E, rispondendo ad una precisa domanda di Verdenelli, a ritenere chiusa per sempre alla naturale scadenza del mandato (il prossimo anno) la sua esperienza di sindaco a Castelsantangelo sul Nera. Due terremoti, quello del ’97 e l’ ultimo, del Centritalia, possono bastare in una vita sola.

Genesio Medori, Maurizio Angeletti con Lamberto


Antonio Pettinari e Mauro Falcucci

