Comitato per il centro storico:
«Un progetto complessivo
per ricostruire Camerino»

SISMA - All'incontro tra Concentrico ed il sindaco Gianluca Pasqui, ha preso parte anche l'ingegnere Cesare Spuri dell'ufficio ricostruzione. I cittadini chiedono una perimetrazione unica ed un documento complessivo che dia seguito allo studio dell'architetto Cucinella, per coordinare gli interventi di ricostruzione nel cuore antico della città, chiuso da due anni
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Il comitato Concentrico per la salvaguardia e la ricostruzione del centro storico di Camerino ieri ha incontrato il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, alla presenza dell’ingegner Cesare Spuri direttore dell’ufficio speciale ricostruzione Marche, di alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico comunale. «Il comitato ha ringraziato gli uffici preposti per l’enorme mole di lavoro che stanno svolgendo, sollecitando però da parte dell’amministrazione comunale un chiaro indirizzo politico che faciliti le decisioni di natura tecnica – si legge nella nota del direttivo di Concentrico – l’incontro era stato sollecitato dal comitato per ottenere, a quattro mesi dalla presentazione delle proposte di perimetrazione tenutasi l’11 maggio scorso in pubblica assemblea, delle risposte sull’iter della ricostruzione». Nell’assemblea pubblica il comitato, formato da residenti nel centro storico ora tutto blindato in una quasi immobile zona rossa avevano chiesto a che punto fossero le osservazioni presentate dai cittadini sulle perimetrazioni, se l’amministrazione intendesse procedere con le sei perimetrazioni già presentate oppure andare avanti con una unica che include tutto il centro storico, come proposto da Concentrico.
L’ultima richiesta ha riguardato l’opportunità di «dotarsi di un documento direttore per la ricostruzione (Ddr) che espliciti la linea politica del recupero della città e possa svolgere funzioni di coordinamento». Spuri ha ricordato che perimetrazioni e conseguenti piani attuativi hanno l’obiettivo di «ripensare e migliorare aree del territorio, adottare strategie di riqualificazione, consentire interventi urbanistici straordinari, anche su infrastrutture purché danneggiate dal sisma. È stato inoltre chiarito che il documento direttore per la ricostruzione dovrebbe contenere indicazioni dettagliate sul futuro assetto della città, con particolare riguardo alle vie di fuga e agli snodi nevralgici, nonché all’interazione tra la città storica e l’immediata periferia», prosegue il comitato. Il comitato, dopo aver chiesto un parere agli uffici del commissario alla Ricostruzione Paola De Micheli spiega che «il documento direttore per la ricostruzione può essere finanziato – così recita la risposta elaborata dalla struttura commissariale e dall’ufficio speciale della regione – attingendo alle risorse per la redazione dei piani attuativi, risorse che saranno immediatamente rese disponibili». Nel corso dell’incontro i rappresentanti di Concentrico, riprendendo la petizione dell’architetto Marucci girata molto sui social e sul web, hanno proposto di «dare autonomia attuativa alla zona di piazza Cavour-inizio di corso Vittorio Emanuele II, al fine permettere un rapido ripristino di alcune strutture nevralgiche, che potrebbero favorire la ripartenza della città, quali il Palazzo ducale, il Duomo, il Palazzo arcivescovile con il Museo diocesano, il Palazzo comunale, il teatro F. Marchetti, il parcheggio meccanizzato di viale E. Betti». Quanto emerso nel corso dell’incontro sarà illustrato ai cittadini nel corso di un’assemblea lunedì sera 17 settembre alle 21.15, nel centro sociale di San Paolo. Alla fine dell’incontro spiega il direttivo di Concentrico: «Dopo ampia discussione e a seguito di un’attenta disamina della vigente normativa i presenti hanno convenuto sulla necessità che il Comune rediga e approvi formalmente un vero e proprio documento direttore che integri gli studi preliminari compiuti dallo studio Cucinella, in modo da poter dare finalmente avvio alla prima fase della ricostruzione».



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