Gigli Opera Festival,
un grande spettacolo
da tutto esaurito
RECANATI - La rassegna ha fatto registrare il sold out, tanto che il sindaco ha firmato una delibera specifica per aumentare la capienza del Cortile Venieri permettendo la permanenza anche di spettatori in piedi in occasione del Barbiere di Siviglia

E’ con il grande successo del Barbiere di Siviglia che si chiude il Gigli Opera Festival a Recanati. «”Bravi Bravissimi!”, potremmo applaudire facendo eco alla potente voce di Figaro, Jorge Tello Rodriguez, a conclusione di una rassegna da “tutto esaurito” – si legge nella nota diffusa da Comune e Villa Incanto – Niente lasciato al caso: allestimento, fragranze per l’olfatto e per lo sguardo grazie a Danhera, eleganza, innovazione con le scenografie digitali di Diana Eugeni e Riccardo Trubbiani che hanno fatto addirittura danzare dolcemente flebili candele sulla parete a fondo del palco. Un’armonia di elementi e di una professionalità che ha offerto al pubblico l’accompagnamento musicale di un ensemble preparata e puntuale e le performance canore degli artisti che hanno saputo catturare gli spettatori. I potenti vocalizzi di Rodriguez, con la simpatia di Carlo Giacchetta, l’umorismo di Alessandro Battiato, l’eleganza di Lilly Jorstad e la compostezza di Ferruccio Finetti, su un palco diretto magistralmente da Riccardo Serenelli».
Con i suoi saluti di ringraziamento ai partner, e soprattutto al Comune di Recanati e all’assessorato alle Culture, il maestro ha espresso una soddisfazione e un entusiasmo ripagati da un pubblico attento e partecipativo che è accorso a quest’ultimo appuntamento sbancando il botteghino, tanto che il sindaco ha firmato una delibera specifica per aumentare la capienza del Cortile Venieri permettendo la permanenza anche di spettatori in piedi. «È stato un piacere e una grande soddisfazione vedere nascere, crescere ed infine esplodere un progetto di qualità che da Recanati viene ora esportato in Italia e nel mondo con successo – sottolinea il sindaco Francesco Fiordomo -. Serietà, preparazione, qualità, inventiva e caparbietà sono le caratteristiche di un progetto che alla vigilia del decennale rappresenta una ricchezza irrinunciabile per la città e l’intera Regione. Il maestro Serenelli – continua il primo cittadino – nel ruolo di responsabile dell’Accademia di Canto Lirico della Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli, è punto di riferimento della nostra scuola che con 400 allievi è lo strumento più bello ed utile per ricordare Beniamino Gigli». Una macchina organizzativa «da guerra come ha definito lo stesso Serenelli, coordinata dalla dottoressa Chiarenza Gentili Mattioli, che ha contribuito a diffondere questo format piacevole, originale, adatto ad un ampio pubblico, esperto o semplicemente curioso di avvicinarsi al mondo dell’opera – conclude la nota – E dai numeri di questa rassegna estiva si potrebbe dire che si tratta di un pubblico con tanta voglia di lirica e di sperimentazione. E dopo una chiusura così apprezzata, non resta che attendere il cartellone invernale, certi che Gof, Scuola Civica “B. Gigli” e Operattivamente dell’Unimc saranno in grado ancora una volta di stupire come solo loro sanno fare».