La band brasiliana con Macerata nel cuore:
«Ci ha ispirato per la nuova canzone»

INTERVISTA - Si chiamano Vivendo do Ócio, il loro ultimo singolo è in italiano: «Abbiamo recuperato immagini della città degli anni '60. Ci abbiamo girato anche alcune scene della clip». (IL VIDEO)

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Macerata e l’Italia sempre nel cuore. Ecco perché la rock band brasiliana-maceratese Vivendo do Ócio, formata da 4 musicisti tra i quali Luca (voce e basso) e Davide (chitarra), figli del maceratese Fabrizio Bori, ha ora voluto scrivere una canzone in italiano intitolata Il tempo. Un omaggio alla terra del loro padre, maceratese purosangue, imprenditore, che, partito dalle Marche oltre trent’anni fa, ha fatto fortuna in Brasile. E ci tengono subito a anche a dire: «Abbiamo seguito con immenso dolore la tragedia del terremoto che ha colpito il Maceratese e l’Italia centrale. Anche alcuni nostri amici sono stati coinvolti».

Come mai una canzone in italiano dopo tanti successi brasiliani?
«Non è stato difficile – risponde Davide – perché abbiamo un forte legame con l’Italia e molti amici, soprattutto a Macerata. Io e mio fratello Luca abbiamo sempre ascoltato la musica italiana fin da piccoli. Nostro padre, appassionato di musica, ci ha fatto conoscere artisti italiani come Celentano, Equipe 84, Vasco Rossi e molti altri. I nostri fan in Brasile adorano la canzone e già cantano il ritornello “amore!” molto semplice, che tutti comprendono, facile da ripetere, una parola universale».

Come è nata Il tempo?
«Il viaggio in Italia certamente ha aumentato la voglia di scrivere questa canzone. – risponde Jajà Cardoso (voce e chitarra) altro componente della band che comprende anche Dieguito (batteria) – Ho avuto l’opportunità di studiare l’italiano alcuni anni fa. Questa canzone è nata senza la pretesa di entrare nel repertorio della band. L’ho scritta in vacanza a Morro de São Paulo con l’aiuto finale di Luca e Fabrizio. I testi parlano di quanto sia difficile controllare il tempo e fa analogie e metafore che collegano questa difficoltà ai conflitti interpersonali ad una grande storia d’amore».

Come procede la vostra attività professionale?
«Al momento – rivelano Luca e Davide Bori – siamo concentrati sul nuovo album. Abbiamo appena fatto un tour in Salvador, Ceará, São Paulo e Belo Horizonte. Il nuovo disco ha alcune nuove collaborazioni come Fábio Trummer (Banda Eddie) e il grande poeta Luiz Galvão (Novos Baianos). Stiamo anche preparando il lancio del film “Vive Le Rock” su Youtube diretto da Alessandro Valenti e registrato a Lecce».

Come c’entra Macerata nella canzone Il Tempo?
«Inizialmente – rispondono sempre Luca e Davide – abbiamo ricevuto queste incredibili immagini di Macerata degli anni ’60 realizzate dal nostro amico Paolo Bravi e subito abbiamo immaginato il collegamento con la musica che parla della possibilità di tornare indietro nel tempo. Poi siamo andati a fare uno studio su cos’altro poteva adattarsi alla clip. Abbiamo girato alcune scene della band a São Paulo e abbiamo avuto il grande aiuto di Rodolfo Craia e Paolo Bravi che hanno girato nuove scene a Macerata. Per completare questo viaggio nel tempo nostro padre Fabrizio, tramite Fabio Quintili, suo amico, ha ottenuto altre immagini di un happening realizzate da Carlo Romagnoli e Enrico Di Troia negli anni ’80. Tutto questo materiale si adatta perfettamente e ha portato al risultato finale che volevamo. Appunto un viaggio nel tempo».

I Vivendo do Ócio sono stati in Italia nel 2011 ospiti dell’Italia Wave Festival di Lecce dove hanno suonato sul palco centrale dello stadio tra Lou Reed e Verdena. Qual è il più bel ricordo che avete dell’Italia?

«Ricordiamo con immenso piacere i giorni delle riprese per il video Silas con Federico De Marco e Rodolfo Craia – ci racconta con un grande sorriso Luca – e l’incredibile concerto che abbiamo avuto a Macerata, a Fonte Maggiore, fantastico. Non vediamo l’ora di tornare».

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