“Un’estate in jazz”,
arriva Massimo Manzi
CIVITANOVA - Il noto batterista si esibirà con Domingo Muzietti alla chitarra e Massimo Giovannini al basso elettrico. L'appuntamento è per stasera alle 21,30 tra via Duca degli Abruzzi e via Conchiglia
Arriva il pezzo da 90 per “Un’estate in jazz” a Civitanova, l’appuntamento del mercoledì con lo shopping e la buona musica questa sera incontra il trio di Massimo Manzi.
Nato da una sempre più frequente collaborazione fra il noto batterista jazz e due validissimi giovani musicisti abruzzesi, Domingo Muzietti alla chitarra e Massimo Giovannini al basso elettrico, il Trio ha recentemente inciso un proprio album ospitando la violinista coreana Echae Kang, dal titolo Excursion pubblicato dalla Notami. Vari brani originali e arrangiamenti di alcuni modern standards ne caratterizzano il repertorio che sarà il protagonista di questa sera, a partire dalle 21,30 tra via Duca degli Abruzzi e via Conchiglia. Un angolo di borgo marinaro che sarà il centro del terzo appuntamento dedicato ai mercoledì dello shopping. «Rispetto allo scorso anno l’offerta artistica è decisamente più accattivante – ha detto Mauro Malatini presidente dell’associazione Centriamo – Un’iniziativa che ha attirato anche un pubblico che ricerca la qualità. Le presenze sono state altalenanti e un po’ a macchia di leopardo. Tutto sommato credo che rispetto ad un giorno infrasettimanale che normalmente sarebbe poco movimentato l’iniziativa abbia prodotto risultati notevoli. Certo è che sarebbe necessario che i singoli esercenti organizzassero anche qualcosa nei propri locali per attirare ancora di più turisti e clienti. La patente della lamentela non paga. I ristoranti stanno andando bene e anche chi riesce a differenziare la propria offerta trova riscontri economici».
Soddisfatto Edoardo Petracci, direttore artistico del Civitanova jazz festival che cura il concerto principale della serata: «Abbiamo avuto commenti positivi. C’è chi viene anche dalle zone limitrofe e non solo da Civitanova, numerosi anche i turisti. Chi arriva non è un pubblico di addetti ai lavori esclusivamente jazzistico, tra loro anche tanti curiosi che si siedono perché affascinati dalla scelta artistica. Proprio questo abbiamo selezionato progetti che non fossero solo per intenditori. Nelle due date precedenti il pubblico ha risposto in maniera positiva in termini numerici che si è tradotto anche in un buon giro per i negozi. In particolare – conclude Petracci – è piaciuto l’aspetto culturale legato alle aperture per lo shopping, non un semplice contenitore commerciale, ma un intrattenimento che offrisse anche un momento musicale di qualità. Ci auguriamo di proseguire così anche nelle prossime date, ci sono nomi di grande appeal come Fabrizio Bosso e Massimo Morganti».


