L’importanza delle parole gentili,
lezione aperta di teatroterapia
RECANATI - il cerchio della vita di Matisse come ispirazione per l'evento organizzato dal centro socio educativo riabilitativo "L'Infinito" di Recanati

Manfifesto di TeatroTerapia 2018
Un momento per riflettere sull’importanza delle parole gentili, dell’amore, dell’amicizia e degli effetti benefici sul mondo. È questa la filosofia dalla quale nasce “Il cerchio della vita. Le parole gentili”: una lezione di teatroterapia aperta a tutti e pensata, in modo particolare, per i ragazzi del centro socio educativo riabilitativo “L’Infinito” di Recanati. Ad ispirare organizzatori e partecipanti il cerchio della vita di Matisse. Nel celebre quadro “La danse” il pittore ha infatti voluto esprimere il prorompere inarrestabile della vita, il suo continuo rinnovarsi, il suo eterno movimento dove l’uomo ritrova la pace, la tranquillità, l’armonia, se stesso. L’evento, a cura di Stefano Bianchi e degli educatori del centro “L’Infinito”, si terrà venerdì 22 giugno, alle ore 16, al teatrino della Fondazione Ircer Assunta di Recanati. Tra gli organizzatori la cooperativa sociale Pars onlus in collaborazione con l’associazione culturale Artelibera e con il patrocinio del Comune di Recanati. L’ingresso è gratuito. «La Pars onlus – spiega la coordinatrice del centro Marianna Pistolesi – gestisce il Centro socio educativo riabilitativo “L’Infinito” dal 2006 ed è il secondo anno di teatroterapia per i nostri ragazzi e ragazze. La lezione aperta è la conclusione del laboratorio teatrale di quest’anno dedicato allo studio delle emozioni. L’obiettivo finale di questo progetto educativo-formativo è il riconoscimento di sé, delle dinamiche relazionali, dei conflitti e delle maschere che impediscono agli individui di vivere in uno stato di benessere”.
Allo spettacolo parteciperanno i rappresentanti del consiglio di amministrazione Ircer, , il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, l’assessore ai servizi sociali Tania Paoltroni e le associazioni sostenitrici del centro: “Ragazzi 58”, “gli Imbattibili”, “Vespa Club”, “GE Cartotecnica”, “Astellas Pharma” e Paolo Pagnanelli e i familiari degli utenti.
«Coinvolgeremo l’intero pubblico. – dice Stefano Bianchi – Troppo spesso si propongono copioni già fatti, invece in questo caso, il copione siamo noi. Metteremo in scena noi stessi senza filtri. Faremo una prova aperta in cui mostreremo i meccanismi e le attività che vengono realizzate all’interno di un laboratorio teatrale con persone diversamente abili. Durante il laboratorio abbiamo lavorato sull’aspetto emotivo e sulla dimensione dell’io e del noi. Ogni lezione è un continua scoperta». «Abbiamo lavorato tantissimo sull’esternazioni delle emozioni personali con i ragazzi. – commenta Cristiana Giovagnola, operatrice Pars – I ragazzi leggeranno una lettera rivolta ad una persona a loro cara, un regalo rivolto a un loro familiare. Ci sarà anche un momento dedicato alla musica con la cantante Michela Raschia. E trascriveremo nei palloncini bianchi le parole gentile e le faremo volare. Alla fine formeremo un cerchio con un telo rotondo rappresentato da più spicchi di colore, un cerchio della vita per dare il senso del tempo che passa».