Casa di riposo allo Stella Maris:
stop alla variante,
la 13 Maggio abbandona
CIVITANOVA - La Cooperativa 13 Maggio annuncia di rinunciare al progetto di realizzare una residenza per anziani nell'ex convento delle suore. Il presidente al sindaco: «Timori infondati, ora lo finanzi il Comune»
La cooperativa 13 maggio rinuncia al progetto di realizzazione di una residenza per anziani nell’ex convento Stella Maris di Civitanova. La cooperativa lo ha deciso in cda dopo che il Consiglio comunale l’altra sera ha rinviato il punto perché non a conoscenza del progetto che sullo stabile si vorrebbe realizzare (paventate le ipotesi di ospitare migranti). Non è andata giù la sfiducia dell’assise che, a maggioranza, ha votato negativamente alla richiesta di variazione urbanistica socio-assistenziale richiesta dall’istituto suore della riparazione, necessaria per poter realizzare nell’edificio Stella Maris una casa per anziani. «L’idea delle suore era stata girata alla cooperativa 13 Maggio che aveva raccolto la richiesta ed aveva già preparato il progetto di massima e l’indagine di vulnerabilità sismica dell’imponente fabbricato – affermano con una nota i vertici – lo stop del Consiglio comunale, sulla base di timori assolutamente infondati di utilizzazione della casa per accoglienza ai profughi, ha evidenziato il cambio di parere del sindaco e della maggioranza da lui rappresentata che, in un incontro alla presenza del consigliere Marzetti, della madre generale delle suore, dei responsabili della 13 Maggio e dell’ufficio tecnico, aveva fornito assicurazioni sull’approvazione del progetto. D’altra parte il voto negativo ha anche dimostrato sfiducia nei confronti dei soggetti proponenti che mai sono stati chiamati a fornire notizie e chiarimenti sull’iniziativa. La cooperativa 13 maggio, aveva raccolto l’invito delle suore ed un vecchio desiderio di don Lino di realizzare al centro della città una residenza per anziani di cui Civitanova ha urgente necessità. Un obiettivo privo di obiettivi lucrativi ma denso di obblighi finanziari, necessari per ristrutturare ai fini socio sanitari un edificio attualmente configurato con vecchie aule scolastiche. A questo punto la cooperativa 13 Maggio – si legge in conclusione di comunicato -preso atto della sfiducia comunale, rinuncia al progetto, nonostante le spese tecniche già effettuate, ma rivolge un caldo invito al sindaco ed alla maggioranza consiliare affinché, oggi che esistono anche le condizioni finanziarie del Comune, non rinuncino ad autonome iniziative per dare alla città un servizio indispensabile a favore dei più deboli».

Roba da MATTI!! Se fosse vero che si preferisce una casa di accoglienza per i migranti ad una casa per anziani sarebbe GRAVISSIMO