Ospedale, summit dei sindaci della costa
Il Pd: «Ciarapica non perda tempo»
SANITA'- Il segretario cittadino Frinconi chiede di coinvolgere anche i comuni montani: «Il verdetto dell'Arpam mette in seria discussione la prospettiva della Pieve e ora c'è spazio politico per svolgere un'azione che rimetta in gioco Civitanova-Montecosaro. Il Comune è in ritardo»
«Il verdetto dell’Arpam mette in seria discussione la prospettiva della Pieve, ma Ciarapica continua a perdere tempo». Guido Frinconi, segretario del Pd Civitanova, commenta la notizia dei risultati dell’Arpam sul territorio della Pieve dove dovrebbe sorgere l’ospedale unico (leggi l’articolo). Un’occasione per la costa per rimettere in discussione la decisione della conferenza dei sindaci. E in questo senso il segretario del Partito democratico sprona il sindaco: «Le analisi dell’Arpam confermano che il terreno su cui dovrebbe sorgere il futuro ospedale unico è inquinato. In tutto questo, il sindaco Ciarapica è in ritardo nell’organizzare i sindaci della provincia, a partire da quelli della montagna, per rivedere le decisioni prese in Conferenza dei Sindaci. E’ infatti necessario togliere il territorio della montagna che fa riferimento all’ospedale di Camerino per il calcolo dell’ospedale della collina e della costa. Il verdetto dell’Arpam mette in seria discussione la prospettiva della Pieve, ma Ciarapica continua a perdere tempo e continua a non capire l’importanza di coinvolgere i primi cittadini, perché solo l’assemblea dei sindaci può rimettere in discussione quello che fin qui è stato deciso».
Il sindaco ha convocato per domani alle 11 una riunione con gli altri sindaci della costa: «Sono mesi che lo sollecitiamo in tal senso – continua Frinconi – ma lui ha preferito la strada della polemica contro il presidente della Regione. Questo significa perseguire una logica da campagna elettorale permanente e perdere di vista l’obiettivo, che è invece quello di scegliere per il bene dei cittadini la migliore soluzione possibile dove far sorgere l’ospedale unico provinciale. Ora che sta tramontando l’ipotesi della Pieve c’è spazio politico per svolgere un’azione che rimetta in gioco Civitanova-Montecosaro. Ciarapica prenda finalmente coscienza di questa grande opportunità e svolga un’azione responsabile e concreta».
Il sindaco invece è ottimista che dal confronto si possa portare in Regione le motivazioni dei sindaci della costa: «Domani con i sindaci parleremo di sanità in generale, ovviamente l’ospedale unico è argomento che è sul tavolo -commenta Ciarapica – Nessuno può dire che se si boccia la Pieve si valuta Villa Potenza, bisogna ridiscutere tutto. Lo faremo presente a Ceriscioli e con i sindaci decideremo il da farsi». Intanto rispetto al dibattito civitanovese tutto chiuso in se stesso l’Asur ha comunicato che i risultati dell’Arpam non rappresentano una bocciatura della Pieve e che per ora si va avanti con altri carotaggi e approfondimenti.
Ospedale unico alla Pieve, l’Arpam conferma l’inquinamento: «Rifiuti nel sottosuolo»


Aho, la mazzata del 4 marzo qualcuno non l’ha sentita. Volete il bene dei cittadini? E allora fate quello che da anni chiedono: ospedali funzionanti, personale adeguato come numero, pronti soccorso in grado di intervenire in gravi ed urgenti interventi e che non siano ridotti ad ospedali simili a quelli di guerra, posti letto da rimettere dopo gli scellerati tagli, adeguata vicinanza e insomma tutte le cose che ben sapete. Ma che andate cercando? Ma che vi volete inventare?
Per l’ennesima volta. Andate avanti come se non fosse successo niente, mentre è cambiato tutto. Dovete far funzionare gli ospedali che ci sono e non continuare a sperperare soldi pubblici. L’ospedale unico che volete costruire già sapete che non risolverà i problemi. Bravi continuate così…..