Inaugurata “Cameraletto Pannaggi”:
il Futurismo torna a vivere
al liceo Cantalamessa
MACERATA - La stanza è stata riprodotta fedelmente all'originale realizzata dall'artista per casa Zampini. Il sindaco Carancini: «E' questa una di quelle occasioni in cui emerge in maniera prepotentemente dolce la grande città»
di Silvia Reale*
(foto Fabio Falcioni)
«L’arte è un sogno ad occhi aperti che ci fa tornare dove non siamo mai stati». Ha preso in prestito le parole di Giorgio Caproni il professore Roberto Cresti, docente di storia dell’arte contemporanea all’università di Macerata, per definire il progetto Cameraletto Pannaggi realizzato dagli studenti e dalle studentesse del liceo artistico Cantalamessa di Macerata. Il progetto ha permesso di ricostruire una delle stanze realizzate dal futurista maceratese per casa Zampini a Esanatoglia.
Questa mattina all’inaugurazione ha preso parte il sindaco di Macerata Romano Carancini che si è definito più volte fortunato di aver avuto e avere ancora occasioni, come questa, nelle quali «emerge in maniera prepotentemente dolce la grande città», proponendosi l’obiettivo di continuare ad accompagnare iniziative importanti promosse «dal dovere, dalla passione e dalla motivazione civica degli insegnanti». Presenti anche Pierluigi Ansovini, dirigente scolastico del liceo e Roberto Cresti, docente di storia dell’arte contemporanea all’università di Macerata, che hanno sottolineato l’importanza della mostra e la sua capacità di diffondere la cultura territoriale, facendola diventare azione, manifestazione di ciò che gli alunni e le alunne possono fare. Un ruolo fondamentale è stato attribuito anche alla scuola che, secondo il professore universitario, deve sviluppare tutte le facoltà degli studenti e delle studentesse e formare i cittadini, come spiega anche Stefania Monteverde, assessore alla cultura, che ha riconosciuto il valore dell’istruzione nel rileggere il territorio innovandolo ogni volta.
“Quando ero giovane, il liceo artistico non era considerata una scelta” spiega Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente della fondazione Carima che ha finanziato il progetto, manifestando completa approvazione per un istituto che unisce cultura e potenzialità del lavoro manuale e spronando gli allievi e le allieve a non abbandonare mai la creatività, che permette di “creare un mondo migliore”. Tra gli altri anche la dirigente del Miur della provincia di Macerata, Carla Sagretti, secondo cui “il lavoro della scuola ha un senso etico, crea menti che sanno spaziare, ricercare il bello e dare qualità alla vita”.
Anche gli studenti e le studentesse hanno sottolineato l’importanza di Pannaggi, locale portatore dell’arte futurista ed hanno compreso il grande valore del progetto che ha permesso loro di imparare, collaborando, ad utilizzare nuove tecniche per realizzare mobili futuristi rielaborando prodotti originali.
*Silvia Reale, studentessa del liceo scientifico “Galilei” di Macerata. Articolo scritto nell’ambito del progetto “Alternanza scuola lavoro”

Il sindaco Romano Carancini con la presidente della Fondazione Carima Rosaria DelBalzo, il professor Ermenegildo Pannocchia e l’assessore Stefania Monteverde
Rosaria Del Balzo
Pannaggi e casa Zampini, gli studenti ricostruiscono la camera da letto

















