Approvato il bilancio, Rossi non vota:
«Sbagliate le somme aritmetiche,
i conti non tornano»
CIVITANOVA
di Laura Boccanera
Bilancio consuntivo 2017, il consiglio approva con 14 sì il rendiconto finanziario dell’Ente. Pier Paolo Rossi esce dall’aula e non partecipa al voto. L’assise ieri ha discusso del consuntivo 2017 che ha chiuso nel rispetto dei vincoli in equilibrio con un avanzo di competenza pari a 3 milioni 522 mila euro e un risultato di amministrazione pari a circa 9 milioni di euro. Previsto un accantonamento per 1 milione di euro circa per rischio soccombenza da spese legali. Le entrate correnti sono pari complessivamente a 38.136.255 euro con uno scostamento negativo di 657 mila euro rispetto al 2016. Le spese correnti sono pari a 33 milioni 501 mila euro nel 2017 con un aumento di 797 mila rispetto al 2016. Ma a tenere banco è stato l’intervento di Pier Paolo Rossi che ha mostrato alcune criticità in capo al bilancio: «Qua i conti non tornano» – ha detto Rossi estrapolando alcuni numeri e dati che nella somma aritmetica non erano uguali a quelli presenti nella relazione dei revisori dei Conti: «a pag 8 della relazione dei revisori c’è un saldo nella gestione di competenza pari a 3 milioni 522mila, vorrei capire come vengono fuori queste cifre». L’ufficio contabile e l’assessore al bilancio Roberta Belletti si fermano per 10 minuti per risalire al dato, ma poi è ancora Rossi che riprende la parola e illustra nel dettaglio i dati che non coincidono fra bilancio e relazione dei revisori.
L’assessore Belletti rimanda ad una risposta scritta la verifica sui numeri: «quei dati sono una somma di più aggregati – spiega il dirigente – i dati inseriti nella relazione della giunta, sono esposti in maniera diversa rispetto a come esposti nella relazione dei revisori perchè la descrizione dei campi non è la stessa», ma Rossi sbotta: «ma il saldo è uguale o no? è 3 milioni 522 mila o no? I revisori avranno fatto i conti sulla base dei dati dell’ufficio, ho chiesto solo come si arriva a quella somma, con quali voci. Quello che vedo nella relazione dei revisori è che c’è una discontinuità di dati e mi sembra assurdo, incongruenze temporali anche su come i revisori hanno ricevuto i documenti. Invece che 20 giorni i revisori lavorato sul consuntivo due giorni, il 4 e 5 maggio. La tabella è completamente sbagliata, i conti sono errati. Il risultato di competenza dato da vari titoli, ma la somma dei titoli dà una somma diversa dai 3 milioni 522 mila. Sono proprio errori aritmetici. Secondo me questo bilancio non si può votare». L’assessorato al bilancio sta verificando i numeri e le eventuali discrasie fra le due relazioni. Ieri presente in sala anche il presidente dei revisori che ha parlato di «difficoltà oggettive nel riferire su due piedi» delle criticità fatte emergere da Rossi.


Parlando di ‘somma aritmetica’ anziché di ‘somma’ Rossi vuole sbalordire l’assemblea?