Una via per ricordare Elda Pucci,
Soroptimist Macerata
sostiene Palermo
PROPOSTA - Il club siciliano chiede l'intitolazione alla ex presidente, esempio di impegno civile e politico
di Donatella Donati
Un giorno intero è stato dedicato dalla Rai alla commemorazione di Falcone e alle iniziative delle scuole per la formazione di una coscienza civile antimafiosa. Si sono succeduti spettacoli, riprese, discussioni che hanno dato veramente un indirizzo educativo ai tanti episodi presentati sullo schermo in Italia e soprattutto a Palermo. Sono stati detti, ripetuti, letti e riletti i nomi di tutte le vittime di quel periodo violento e angosciante in cui lo stato e la mafia si prendevano a pugni ognuno con finalità diverse. E ho sentito fare un solo nome di donna, quello della giovane guardia del corpo di Borsellino. Tutto quanto è accaduto, tutto quanto ha sconvolto per anni la vita pubblica e privata di un’ intera popolazione sembra essere stato prodotto nel bene e nel male solo da uomini.
Ma dal mazzo delle donne che in quei tempi vivevano e lavoravano a Palermo sono state fatte sfiorire come fiori secchi tanti nomi di tante donne che pure si interessavano di politica e partecipavano alla vita della città. Per tutte credo che un ricordo di ammirazione e di affetto lo debba avere Elda Pucci che, prima donna coraggiosa e attiva, fu sindaco della città e combatté contro la presunzione e la falsità di uomini come Ciancimino e lo stesso Orlando che dall’interno del consiglio comunale le fece guerra e la obbligò a dimettersi.
Nel frattempo la Pucci era diventata presidente nazionale del Soroptimist Club di Italia, dando un impulso nuovo anche alle azioni delle soroptimiste italiane. Non smise di lottare a Palermo contro una mafia non più nascosta che le mise a fuoco la casa e che già rivelava quella che sarebbe stata la sua futura strategia: cercare la complicità dello Stato, come dimostrato dai tanti processi successivi di cui Falcone è stato la spinta creatrice. Elda ha continuato la sua professione di medico, pediatra, primario e docente dello ospedale Benfratelli di Palermo, rifiutando il matrimonio per dedicarsi completamente al bene della città, senza paura e fino alla morte precoce testimoniando la sua fedeltà alle istituzioni.
Più volte il Soroptimist di Palermo ha chiesto che il Comune intitolasse una via ad Elda Pucci significativa come donna e come politica. Le soroptimiste di Macerata, riunite in assemblea per l’assegnazione delle cariche, si fanno interpreti di questo desiderio che corrisponde alla loro ammirazione per una presidente che è stata spesso vicina a loro, in incontri nella stessa Macerata e che deve essere ricordata non solo nel privato degli affetti ma anche nel grande bacino della società civile regionale e italiana. Non ha nessun senso altrimenti esaltare l’importanza e il contributo del genere femminile nello sviluppo della società. È quasi una barzelletta se si pensa come dopo tante lotte e tante promesse tutto ciò che riguarda l’amministrazione e le scelte politiche è di fatto nelle mani di maschi spesso immeritevoli. Quel che succede oggi lo dimostra.

