Colle dell’Infinito, Fiordomo:
«Sono fondi vincolati
per il restauro dei beni culturali»

RECANATI - La replica del sindaco
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Francesco Fiordomoi

 

Il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, replica all’articolo relativo ai fondi per realizzare il restyling del Colle dell’infinito: «Non sono fondi per il sisma»

«I 2 milioni di euro che stiamo utilizzando sono fondi del Ministero dei Beni Culturali destinati esclusivamente per il restauro e la valorizzazione dei Beni Culturali, decisi dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni e dal Consiglio Superiore Beni Culturali. Sono quindi fondi a destinazione vincolata per tali finalità. I fondi europei del Ministero dell’Ambiente (ulteriori 6 milioni di euro) sono anch’essi a destinazione vincolata e specifica per finanziare gli interventi finalizzati alla mitigazione del dissesto idrogeologico delle zone a rischio frana censite e mappate nei Pai (Piani di Assetto Idrogeologico) regionali. Sono fondi che molto spesso vengono restituiti all’Europa perché non li spendiamo. Ecco. La nostra colpa è di essere evidentemente rapidi e concreti, di aggredire le questioni piuttosto che piagnucolare. La nostra colpa è quella di lavorare da tempo sui Fondi europei, di aver creato una struttura specifica per questo, di partecipare a bandi e redigere progetti che presentiamo e ripresentano. Non abbiamo rubato un centesimo ai terremotati. Il Colle non ha nulla a che vedere con i fondi dei terremotati». Il primo cittadino aggiunge che i fondi per il terremoto comunque «ci sono, e sono tanti. Il problema è che non vengono spesi per ritardi e grovigli normativi. Io stesso come sindaco mi sono battuto per snellire le procedure (chiedendo che gli appalti siano gestiti dai Comuni) e per aiutare i cittadini in difficoltà (come Ato abbiamo ottenuto l’esenzione del pagamento della bolletta idrica per la zona del cratere).

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L’inaugurazione dello scorso fine settimana

Negli anni scorsi come Recanati abbiamo peraltro ottenuto più di un milione di euro per il risanamento dell’ex discarica San Francesco, fondi per la mobilità sostenibile, per gli impianti sportivi, per progetti sociali ed educativi. Abbiamo ottenuto finanziamenti ben prima che si consumasse il dramma del terremoto. Li abbiamo ottenuti perché ci abbiamo creduto e ci abbiamo lavorato». Sui prossimi appuntamenti «Il 29 giugno riapriremo il palazzo comunale. Lo facciamo grazie soprattutto ai 3 milioni di euro del risarcimento della polizza assicurativa che negli anni il Comune di Recanati ha attivato e pagato. Grazie a queste risorse abbiamo anche riaperto in tempi record la chiesa di San Francesco e la chiesa Patronale di San Vito. Abbiamo fatto quasi tutto da soli, grazie ad un bilancio sano ed una gestione tecnica valida (la polizza è stata preparata per bene dai funzionari). Non abbiamo aspettato la manna dal cielo. Ci siamo rimboccati le maniche e spinto sull’acceleratore. Tutti i documenti relativi alle opere sono sul sito del Comune ma sono disponibile ad incontrarti con i nostri tecnici per verificare i progetti uno ad uno e le relative questioni finanziarie».

Prende atto della precisazione del sindaco, Fabrizio Cambriani che sottolinea:  Il sindaco Francesco Fiordomo, che di tutte le opere pubbliche da me segnalate, si limita a rettificare solo ai fondi relativi al Colle dell’Infinito. Tuttavia, poiché prima di scrivere sono solito verificare con attenzione ogni notizia, segnalo che quella del finanziamento per quasi sei milioni (su di un totale di quasi otto per l’intero complesso) l’ho presa direttamente dal sito web dell’amministrazione comunale. Precisamente in un comunicato stampa del 3 dicembre 2016, ove – testuale – si può leggere: “Quasi sei milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente per il consolidamento del Paesaggio Leopardiano e la riqualificazione del Colle dell’Infinito a Recanati, a rischio frana a causa del terremoto.” . Da quanto scritto dal Comune stesso appare di palmare evidenza che i soldi siano stati elargiti – come appunto messo nero su bianco dalla stessa amministrazione guidata da Fiordomo- a cagione del terremoto. Se eventualmente mi fossi sbagliato – e di questo, casomai, mi scuso con lui e con i lettori – è perché mi sono affidato non a una notizia diffusa dalla stampa, ma direttamente dal canale ufficiale del Comune di Recanati.
Quanto a rapidità e concretezza, nulla da eccepire. Non ho mai messo in discussione la qualità degli amministratori pubblici recanatesi.
Con immutata stima e amicizia. 

 

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