Imprese artigiane in calo,
a Macerata 109 aziende in meno

I DATI SONO DI CONFARTIGIANATO, i settori che vanno peggio sono quello delle costruzioni e il manifatturiero. Nelle Marche il saldo è negativo per 395 unità. Il nostro capoluogo è quello che tiene meglio rispetto ai dati dei primi tre mesi del 2017 tra aziende aperte e chiuse

- caricamento letture
nuova-sede-confartigianato-renzo-leonori-san-severino-FDM-4-650x433

Il presidente di Confartigianato imprese Macerata, Renzo Leonori

 

Imprese artigiane, primi tre mesi del 2018 con il segno meno. Soffrono il settore delle costruzioni e il manifatturiero. A dirlo è Confartigiano che presenta i numeri del primo trimestre dell’anno. Trend negativo tra nascita e cessazioni di imprese «caratteristico dei primi periodi dell’anno a causa del concentrarsi di queste ultime sul finire dell’anno precedente che possono determinare appunto una variazione statistica anche nel primo trimestre dell’anno successivo» spiega l’associazione. Nelle Marche il saldo è negativo per 395 unità: sono state 868 le imprese artigiane iscritte e 1.263 le cessate attività. Era andata peggio nel 2017 quando avevano chiuso 1.350 imprese artigiane. Il tasso di crescita delle imprese artigiane nelle Marche (rapporto percentuale tra il saldo fra iscrizioni e cessazioni non d’ufficio rilevato a fine trimestre e lo stock delle imprese registrate all’inizio del trimestre), è di meno 0,86% (-0,88% nel I trimestre 2017). In tutte le province marchigiane si registra un peggioramento del tasso di crescita tranne per la provincia di Ascoli. La peggiore è Fermo che registra un meno 1,21%, pari a 79 imprese in meno, segue Macerata con un calo di 109 imprese e un tasso di crescita di meno 1,02% (-97 unità e -0,9% nel 2017). In particolare, nel Maceratese il calo delle 109 aziende è così suddiviso: costruzioni meno 96 imprese, manifatturiero meno 28, servizi alle persone meno 17, servizi alle imprese meno 7. Per quanto riguarda le altre province, Ancona perde 94 imprese (-0,81%), Pesaro-Urbino scende di 79 (-0,71%), e Ascoli cala del 0,59%, pari ad un saldo negativo di 34 imprese.

Il settore che va peggio è quello delle costruzioni con meno 146 imprese. Meno 99 imprese invece nel manifatturiero. Calano le imprese dei servizi alle persone: meno 74 unità. Per quanto riguarda i Servizi alle imprese con 50 unità in meno è l’unico comparto con un saldo in peggioramento rispetto al primo trimestre 2017 (solo -25 imprese nell’anno precedente).

Se si guarda alla variazione delle imprese registrate al 31 marzo 2018 rispetto al 31 marzo 2017 che tiene conto anche delle cancellazioni di ufficio ad opera delle Camere di commercio (comprendendo quindi tutte le aziende non più operative da almeno 3 anni), la maggiore tenuta si evidenzia nella provincia di Macerata con una flessione dello 0,5% (era -1,6% al 31 marzo 2017) e nella provincia di Ancona con il -0,6% (-1,3% al 31 marzo 2017); seguono Pesaro-Urbino con il -1,3% (-1,4% al 31 marzo 2017), Ascoli con il -2,2% (-2,7% al 31 marzo 2017) e Fermo con il -3,5% (-4,0% al 31 marzo 2017). «Sappiamo che il primo trimestre di ogni anno è tradizionalmente caratterizzato da un bilancio negativo tra iscrizioni e cessazioni d’imprese, ma comunque il calo, in particolare del settore Costruzioni, è un dato da non sottovalutare – dice il presidente provinciale di Confartigianato imprese Macerata, Renzo Leonori – soprattutto se consideriamo le difficoltà, dovute alla mancanza di credito, delle piccole imprese edili impegnate nella ricostruzione post sisma. Dalla recente indagine dell’Artigiancassa è infatti emerso che rispetto all’anno scorso il credito alle costruzioni è in flessione del 29,7%. Speriamo quindi ci sia una repentina inversione di tendenza e che il settore Costruzioni possa tornare a crescere, perché è proprio da lì che il nostro sistema produttivo potrà iniziare la ripresa e trascinare la ripartenza economica provinciale».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X