Elezioni rsu nel pubblico, la Cgil:
«Ci batteremo per i lavoratori»

SINDACATI - Domani ultimo giorno di votazione per eleggere i rappresentanti, John Palmieri e Sonia Prosperi: «Un trampolino di lancio per continuare a contrastare le tante, troppe inefficienze del sistema pubblico »

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John Palmieri

 

Domani ultimo giorno di votazioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie nei settori pubblici. «Le elezioni delle rsu rappresentano un appuntamento di straordinaria importanza – commentano John Palmieri e Sonia Prosperi della Fp-Cgil di Macerata – un fondamentale esercizio di democrazia sindacale, anche per misurare la rappresentatività del sindacato nei luoghi di lavoro. Andiamo al voto dopo aver rinnovato i contratti nazionali, riconquistando il potere contrattuale che la legge Brunetta ci aveva sottratto. Potere che sarà in mano alle rsu che i lavoratori eleggeranno: eletti che contribuiranno ad orientare anche il rinnovo contrattuale del trienno 2019-2021 le cui richieste saranno contenute nella piattaforma da presentare alle controparti già a giugno 2018; sarà un rinnovo contrattuale con cui terminare di colmare le lacune ancora esistenti, soprattutto sugli aspetti economici. Come da tradizione ci batteremo attraverso la contrattazione decentrata per migliorare le condizioni di lavoro e le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori che rappresentiamo. Le elzioni rsu giunte alla sesta tornata, saranno il trampolino di lancio per continuare a contrastare le tante, troppe inefficienze del sistema pubblico che non devono gravare sopra le spalle del personale, spesso precario e non stabilizzato». Palmieri e Prosperi portano quindi l’esempio dell’Area Vasta 3. «Le questioni ancora da affrontare – aggiungono – sono: regolamenti per mensa e buoni pasto, part – time, straordinari, progetti. Oltre a definire mobilità volontaria, coordinamenti e pod, piano ferie e pronte disponibilità. C’è molto da fare e siamo in fortissimo ritardo. Ripartendo dai risultati raggiunti in questi ultimi anni, continueremo a difendere e rafforzare il ruolo del servizio sanitario nazionale in una visione universalistica e solidale. Contrastiamo qualsiasi iniziativa tesa a fare accorpamenti selvaggi, e depauperare i territori delle loro funzioni, ci opponiamo fermamente all orrenda sperimentazione pubblico-privato in sanità, ovvero la recente proposta di legge della Regione. Trasparenza, correttezza e coerenza: una riorganizzazione partecipata – concludono – può nascere solo dal protagonismo dei lavoratori pubblici e delle organizzazioni sindacali assieme ai cittadini».


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