Oggigiorno vivere da soli
è diventata un’avventura

LA DOMENICA DEL VILLAGGIO - Nella complessità del mondo attuale i reciproci rapporti fra persone sono più che indispensabili

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di Giancarlo Liuti

Non si contano ormai le occasioni – basti pensare a Internet e ai “social network” – grazie alle quali ognuno può entrare in rapporto con persone che non ha mai conosciuto prima e scambiarsi pensieri e opinioni su qualsiasi argomento. Non è forse anche per questo che il mondo ci sta sembrando sempre più “piccolo”, come fosse una “casa” nella quale si ha la pur immaginaria sensazione di vivere insieme a una sterminata moltitudine di persone uguali a noi? E ne derivano – voluti o non voluti, cercati o non cercati – contatti d’ogni genere, dai fortuiti incontri quotidiani ai rapporti di colleganza nel lavoro, a consuetudini a tal punto stabili da sfociare in sentimenti duraturi come fraterne amicizie e al mutevole susseguirsi degli amori. Si dirà che è stato sempre così. D’accordo. Ma non fino a questo punto. Una volta, forse, si poteva vivere da soli, come eremiti . Oggi sarebbe un paradossale controsenso.

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Il ferito in corso Cairoli soccorso da una passante

Macerata è una piccola città – quarantaduemila abitanti – che i secoli ci avevano garantito tranquilla, ma pochi giorni fa l’hanno aggredita non piccole e nient’affatto tranquille nefandezze dei tempi di adesso, con pistolettate nelle vie del centro storico e qualche ferimento. Tutto finito? Speriamo. Ma è accaduto e ciò dimostra che pure Macerata fa parte della turbolenta vita di oggi. Non illudiamoci, dunque. Il mondo va per conto suo e non saranno le dolci mura di Albornoz a sbarrargli la strada. Ma basta con queste malinconie , che oltretutto non ci fanno dormire. E cambiamo discorso.

Ultimamente si son tenuti convegni fra studiosi – psicologi, sociologi, educatori – del vivere insieme, nel corso dei quali si è discusso dei problemi – i problemi non mancano mai – di chi si ostina a campare da solo. Una scelta, questa, che un tempo consentiva di filosofeggiare sul significato di essere nati e prima o poi di morire. Ma dov’è finita, oggigiorno, la filosofia , cioè l’indagine sui tanti misteri della nostra presenza nella Terra? Non ne abbiamo più il tempo, tali e tante sono le urgenze – soprattutto economiche, ma non solo – che la società moderna c’impone. E allora tiriamo avanti badando quasi soltanto al presente quotidiano e alle convenienze domestiche, vale a dire senza porci domande sul futuro. Ma purtroppo il futuro c’è e giorno dopo giorno ci aspetta, con quel po’ di perfidia che noi ingenuamente chiamiamo destino.


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