Coldiretti, ecco il direttivo pensionati:
«Contributi Eu a macchia di leopardo
Danni ingenti alle colture»

AGRICOLTORI E ALLEVATORI - Venanzo Fabrizi eletto presidente del direttivo. Si è parlato dei contributi in ritardo dell'Agea, con pagamenti lenti e in alcuni casi mai arrivati. E del maltempo: a rischio raccolto piante da frutto e ulivi

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Il nuovo direttivo Coldiretti pensionati di Macerata

 

Eletto il direttivo di Coldiretti pensionati del Maceratese, completamente rinnovata la composizione. Nuovo presidente è Venanzo Fabrizi, titolare di un agriturismo a Fiastra. Insieme a lui sono stati eletti altri tredici consiglieri, rappresentativi del territorio. Sono intervenuti all’assemblea che si è svolta a Tolentino un centinaio di pensionati con le loro famiglie, è stata letta la relazione annuale del lavoro svolto, si è poi tenuta la santa messa ed il passaggio delle consegne tra il vecchio ed il nuovo direttivo. Di recente sono stati rinnovati il direttivo delle donne e quello dei giovani di Coldiretti.

28471150_1037408426424686_635331753065578496_n-650x366«Il nuovo direttivo sarà fondamentale per rappresentare le istanze dei pensionati della nostra associazione, che sono di grande supporto alle imprese agricole locali e al territorio», ha commentato Terenzio Malvestiti, segretario di zona di Camerino. Ha aggiunto il presidente provinciale di Coldiretti Francesco Fucili: «Questo nuovo consiglio direttivo segna un ricambio generazionale, è stata anche l’occasione per salutare e ringraziare il vecchio consiglio per il lavoro svolto, i consiglieri che affiancheranno il presidente Venanzo Fabrizi coprono l’intero territorio provinciale. Sul fronte dei pagamenti dell’Agea, per la politica agricola comunitaria, si stanno sbloccando alcune situazioni, con decreti a macchia di leopardo. Ci sono agricoltori che non hanno ricevuto nulla, soprattutto nelle zone interne, complice la crisi, la situazione resa più difficile dal sisma e dai capricci del tempo, con danni alle colture, alcune aziende sono in fortissima difficoltà se non ricevono questi fondi. Noi stiamo monitorando la situazione costantemente». All’assemblea si è parlato anche dei notevoli danni che il maltempo, prima con temperature miti, poi la neve ed ghiaccio dei giorni scorsi ha provocato alle colture. «Ci sono danni visibili, che abbiamo già registrato, agli ortaggi a foglia, altri danni si noteranno sulle piante da frutto, il caldo anomalo aveva favorito la fioritura dei mandorli, il ghiaccio ha bruciato le gemme, il raccolto è in discussione, molti mi hanno espresso la loro preoccupazione per gli uliveti, specie la pioggia ghiacciata ha provocato erosione della corteccia, si stimano danni ingenti, secondo alcuni associati per tre o quattro anni, sarà difficile avere un raccolto e gli ulivi più giovani, saranno da riprendere completamente», ha concluso Fucili.

 

 


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