Fari puntati sull’Hotel House, Upp:
«Il sindaco non si smarchi
I suoi governano da oltre 20 anni»
PORTO RECANATI - Il gruppo di opposizione punta il dito contro il sindaco dopo il servizio di "Piazza Pulita", la trasmissione di La7, per i tanti nodi irrisolti del palazzone multietnico

Il sindaco Roberto Mozzicafreddo durante la trasmisisone
«Vorremmo capire come negli ultimi 20/30 anni sono stati investiti i gettiti delle tasse salatissime pagate nel tempo dai condomini, visto che le rendite catastali sono molto elevate ma inversamente proporzionali ai servizi resi». Dopo il servizio della trasmissione di La7 “Piazza Pulita” sull’Hotel House, il gruppo di opposizione “Uniti per Porto Recanati” punta il dito contro il sindaco Roberto Mozzicafreddo, reo di aver tentato un maldestro smarcamento dalle vicende che riguardano il palazzone multietnico. Secondo l’opposizione, Mozzicafreddo avrebbe iniziato il suo intervento a La7 mettendo le mani avanti (“Io sono in carica dal 16 giugno 2016”). «Vorremmo far notare al nostro primo cittadino – continua il gruppo – che la Giunta di cui è sindaco ha governato negli ultimi vent’anni la città, e la sua amministrazione non può non tenerne conto. Dopo aver enunciato una serie di iniziative inefficaci, Massimo Giletti è intervenuto con la richiesta di mostrare una vista del palazzo sottolineando come certe strutture esistano perché ci sono dei sindaci che ne firmano la costruzione e danno i permessi per la loro realizzazione».

Enrico Cotronè è uno dei proprietari degli appartamenti dell’Hotel House
«Ovviamente Giletti – precisa l’opposizione – non sa quello che invece i cittadini di Porto Recanati conoscono perfettamente: il sindaco che annuiva con convinzione alle accuse di speculazione del conduttore e che sembrava condividerne lo sdegno, ha un Burchio sulla coscienza appena depositato agli atti. Ha un futuro Hotel House in preparazione. L’impianto antincendio, oggetto della delibera che minacciava lo sgombero se non messo in regola dopo l’8 dicembre, nonostante l’intervento finanziario della Regione a fine anno, è ancora nelle stesse condizioni e, nonostante l’urgenza che doveva essere applicata a tutta la procedura, vista la pericolosità del caso, resta ancora una cosa da fare “entro 15/20 giorni”, come afferma lo stesso Mozzicafreddo nell’intervista». Secondo il gruppo Upp, i finanziamenti che le amministrazioni precedenti hanno ricevuto «sono finiti alle cooperative che, come ci fa notare Mozzicafreddo, hanno rendicontato in modo trasparente la gestione finanziaria dei progetti, ma non ci hanno ancora dimostrato l’efficacia delle loro azioni né nella struttura, né in fatto di integrazione, senso civico o partecipazione». «Sappiamo già – conclude l’opposizione – che le domande fatte resteranno senza risposta. Questo è il modo in cui viene amministrata la nostra città. Formalmente e virtualmente, pacche sulle spalle, caffè per fare quattro chiacchiere, porte aperte a chiunque voglia porgere domande o fugare dubbi. Nella realtà nessuna risposta, se non “abbiamo vinto le elezioni e facciamo come ce pare”».
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