Medea Macerata, la squadra della città:
il bilancio di un anno indimenticabile

VOLLEY B - La squadra del capoluogo ha vissuto un intenso 2017. Dalla serie A2 sfiorata davanti ad un grande pubblico alla MarPel Arena al cambio di denominazione, dalla gestione del palazzetto sino al 2020 fino alla nuova corsa verso l'obiettivo promozione. Il vice presidente Gianluca Tittarelli racconta la realtà di una società che ha definitivamente assunto il ruolo guida del movimento pallavolistico cittadino
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La Medea Macerata

 

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Gianluca Tittarelli, vice presidente della Medea Macerata

 

di Mauro Giustozzi

L’anno dei playoff, della serie A2 sfiorata, del grande pubblico al Fontescodella in occasione di quelle due partite, del cambio di denominazione da Montalbano a Macerata e della gestione del palazzetto sino al 2020 che può consentire una programmazione di lungo respiro. Per la Medea volley l’anno che si sta chiudendo è stato condensato in una fitta serie di emozioni, molte positive poche le negative, e soprattutto con la certezza di avere assunto in città il ruolo guida del movimento pallavolistico orfano oramai da qualche anno della Lube. Con tutte le responsabilità, le attese e le attenzioni che ciò comporta. «Complessivamente direi che il 2017 è stato un anno importante e positivo per la nostra società –esordisce il vice presidente del club, Gianluca Tittarelli- che ha avuto il momento più alto ed esaltante con la disputa delle due gare playoff per la serie A2 in un palazzetto colmo di spettatori, situazione storica e mai vissuta dalla nostra società e dalla squadra. Però direi che questo anno è stato anche quello che ha portato ad un consolidamento della nostra struttura societaria un po’ a tutti i livelli: quello dirigenziale, dello staff tecnico di prima squadra e del settore giovanile. Sono stati fatti dei passi in avanti importanti ma la strada è ancora lunga da percorrere per raggiungere livelli superiori e soprattutto mantenerli. Poi va sottolineata anche la risposta della città che c’è stata: è vero che è sempre auspicabile una vicinanza ancora maggiore alle sorti del nostro club degli sportivi, però devo dire che anche a livello di partner nostri sponsor ci sono stati importanti avvicinamenti alla nostra realtà».

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Il grande pubblico alla Marpel Arena in occasione della finale play off

 

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Il saluto dei giocatori della Medea nell’ultima finale playoff

Il merito della Medea Montalbano Macerata è stato sicuramente quello di aver riacceso in occasione delle finali playoff poi perse l’entusiasmo in città per il volley, col Fontescodella Marpel Arena tornato ai fasti di un tempo. «Quelle due gare con il palas pieno di così tanta gente resteranno impresse nella nostra memoria –sottolinea sempre Tittarelli- perché l’atmosfera che si respirava nei giorni precedenti le gare era diversa. Ci attendevamo più pubblico del solito ma certamente non di quelle dimensioni. Direi che quella cornice di pubblico ha lenito sicuramente il pizzico di delusione per non aver vinto il playoff. Però quello è stato sicuramente per noi un punto di partenza e non certo di arrivo. La Pallavolo Montalbano esiste dal 1984 ed ha avuto sempre una società solida alle spalle che le ha consentito di raggiungere certi traguardi. E questo vale anche per il futuro perché è bello scalare i campionati ma poi è importante restarci in quelle categorie. Non vogliamo essere una meteora qualora raggiungessimo la serie A».

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La gioia della Medea Macerata dopo la vittoria contro Pineto

Il 2017 è stato anche l’anno che ha portato al cambio di denominazione da Montalbano in Pallavolo Macerata. Un passaggio necessario anche per il ruolo che si è assunto il club biancoverde. «Diciamo pure che questo è un marchio che è stato scelto –spiega il vice presidente Tittarelli- per la doverosa crescita di una squadra che porta in giro per l’Italia il nome della città da cui proviene. Nella matricola federale restiamo sempre Montalbano ma non è da oggi che la nostra non è più una società di quartiere come nacque 33 anni fa. C’è un rapporto più intenso con la città, un orgoglio ed una responsabilità che ci siamo assunti nel diventare la prima squadra di volley di Macerata. Che vuol raccogliere l’interesse sia di tifosi di questo sport che di praticanti. Quindi Pallavolo Macerata è una scelta giusta e strategica».  Assieme alle altre due società pallavolistiche che occupano la Marpel Arena, la Medea ha avuto in gestione dal Comune il palazzetto sino a tutto il 2020. Un altro tassello positivo di questo 2017. «Ringrazio l’amministrazione comunale per questa scelta –afferma Gianluca Tittarelli- perché ci consente di dare un respiro più lungo ad una programmazione che certamente non potrà puntare ad ampliare l’impianto ma a renderlo sicuramente più accogliente e decoroso questo sì. Lo abbiamo già fatto sistemando gli esterni e anche alcune zone degli interni, e proseguiremo nei lavori di manutenzione che siamo in grado di realizzare per far sì che questo palas, posizionato in una zona anche centrale della città, possa essere vissuto sia da chi viene a vedere le partite che da chi lo frequenta anche in altri giorni della settimana. Per questo sistemeremo anche l’area verde accanto all’impianto che ci è stata data nell’accordo col Comune. Avendo un orizzonte lungo di tre anni possono essere programmati investimenti sulla struttura».

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Il diesse Riccardo Modica, lo schiacciatore Pietro Di Meo, e il vice presidente della Medea Macerata Gianluca Tittarelli

Il 2018 potrebbe essere l’anno della consacrazione e del gran salto in serie A2. La società ha costruito una squadra competitiva in grado di lottare sino alla fine per centrare uno dei primi due posti che valgono l’accesso ai playoff che schiudono poi le porte della categoria superiore. «Intanto il nuovo anno si aprirà all’Epifania con la partitissima casalinga contro la Celanese Volley Forlì –ricorda Tittarelli- che è la terza forza del campionato e dunque sarà una gara molto delicata e ci attendiamo che il nostro pubblico sia presente e numeroso per sostenere la squadra. Poi, certo, ci sarà una lunga cavalcata di sfide sino ad aprile quando inizieranno i playoff. Noi abbiamo quell’obiettivo e faremo di tutto per centrarlo. Giochiamo in un girone molto competitivo dove abbiamo chiuso l’anno primi in classifica assieme a Portomaggiore. Ma non sono solo due le squadre che lotteranno per i playoff: c’è la concorrenza di Forlì, poi avversari ostici come Fano e Ferrara. Insomma dovremo essere concentrati da subito. Riprenderemo a gennaio dopo una lunga pausa di partite ufficiali e, si sa, in queste occasioni i rischi sono superiori ai benefici della sosta».



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