Premio San Giacomo della Marca:
In vino veritas
SARNANO - Tante personalità alla serata di consegna del riconoscimento che quest'anno è andato all’Azienda vinicola Colonnara di Cupramontana

Luciano Magnalbò, Massimiliano Latini e Franco Ceregioli
Sabato 16 dicembre si è tenuto a Sarnano la ventesima edizione del premio San Giacomo della Marca, un riconoscimento che il Circolo culturale Guardiamo al Futuro di Luciano Magnalbò conferisce in collaborazione con il Comune di Sarnano, l’Ambasciata di Ungheria presso la Santa Sede, e le università di Macerata e Camerino, con il patrocinio della Giunta e del Consiglio della Regione Marche. Il premio viene assegnato ogni anno a personalità della cultura, dell’impresa, delle professioni, dell’arte, dello sport e dello spettacolo legate al territorio, che con la loro opera lo hanno onorato e lo onorano. Il premio quest’anno è andato all’Azienda vinicola Colonnara di Cupramontana, il cui presidente Massimiliano Latini ha fatto sinteticamente un quadro delle attività e dei prodotti dell’impresa. L’azienda Colonnara fu contattata per il Circolo Guardiamo al Futuro da Umberto Zamponi, studioso di San Giacomo e ideatore del premio, in quanto risultava nel mercato una bottiglia di Verdicchio Colonnara dedicato a San Giacomo della Marca. Il detto in vino veritas ha costituito l’oggetto della conferenza, e il prof. Diego Poli, conduttore e relatore, ne ha spiegato l’origine e ricordato le varie menzioni nel corso della storia a cominciare da Socrate e Platone. Il prof. Andrea Spaterna, prorettore di Unicam e docente presso la stessa, ha ricordato l’importanza della produzione del vino per il nostro territorio, un prodotto che a poco a poco ha conquistato i mercati mondiali, e ha sottolineato la necessità di ricostituire le attività produttive nella zone colpite dal terremoto per evitarne la desertificazione. Il comandante regionale Marche del nucleo carabinieri Nas Sandro Sborgia ha efficacemente illustrato le attività del Nucleo, la cui funzione è la protezione della salute del consumatore, e ha richiesto una sorta di collaborazione per rendere sempre più incisiva l’opera del suo reparto; ha poi concluso ricordando che Baudelaire era solito dire che chi non beve vino ha qualcosa da nascondere.
Tra i presenti il generale Piervalerio Manfroni, già assegnatario del premio San Giacomo per la sua attività di medico militare in Africa, l’avvocato Gianni Antonelli, la dottoressa Alberta Tidei promotrice finanziaria, l’architetto Simona Porfini, autrice di una straordinaria pubblicazione sulla cinta fortificata di Macerata, Vermiglio Petetta, disegnatore, giornalista e già assessore alla cultura del Comune di Sarnano e molti altri. In apertura Luciano Magnalbò per Guardiamo al Futuro e Franco Ceregioli quale sindaco di Sarnano hanno salutato e ringraziato i relatori ed i presenti, e hanno poi portato il loro saluto i rappresentanti della Provincia di Ascoli e del Comune di Monteprandone, paese che dette i natali a San Giacomo. Un breve e commosso saluto anche dalla vedova di Marco Beci, una delle vittime di Nasseriya alla cui memoria fu assegnato il premio in una delle edizioni passate. Il premio San Giacomo ha acquistato negli anni sempre più importanza nel ricordo di uno dei più influenti uomini del 1400: ricordiamo ancora che San Giacomo della Marca fu giurisperito avvocato, notaio e magistrato, religioso nell’Orine dei Frati Minori, famoso predicatore e Nunzio Apostolico in Ungheria, dove il Re Sigismondo lo incaricò di formare gli Statuti per il suo Paese; operò e predicò in Italia e in Europa, fu sodale e amico fraterno di S. Giovanni da Capestrano, padre spirituale di Santa Rita da Cascia e discepolo di S. Bernardino da Siena al quale, al momento della morte, recitò l’orazione funebre. Tra i personaggi cui è stato conferito il riconoscimento nelle passate edizioni possiamo ricordare Giorgio Cancellieri v. Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, la compianta giornalista Maria Grazia Capulli, Umberto Piersanti candidato al Nobel per la letteratura, Ferdinando Zucconi Galli Fonseca presidente emerito della Corte di Cassazione, il gen. medico Piervalerio Manfroni attivo in Africa, Manfredo Gentili docente di neurochirurgia all’università di Toronto e Nicola Picardi docente di diritto amministrativo alla Sapienza e Promotore di Giustizia in Vaticano. La serata si è conclusa al ristorante Il Colle, in piazza a Sarnano, con cena e degustazione dei prodotti Colonnara.
