Lui la lascia,
lei gli rovina l’orto

IN AULA - Una donna di 67 anni è stata rinviata a giudizio dal gup del tribunale di Macerata, le viene contestato anche di aver pedinato l'ex, di averlo minacciato con delle forbici e schiaffeggiato. Disposto il non luogo a procedere per lo stalking

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Avrebbe estirpato le coltivazioni dell’orto del suo ex, lo avrebbe preso a schiaffi e minacciato con un paio di forbici: c’è anche questo tra le contestazioni che vengono rivolte ad una donna di 67 anni, residente a Cingoli, che oggi è stata rinviata a giudizio dal giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Al processo dovrà rispondere di danneggiamento, violazione di domicilio, percosse ma non di stalking (il giudice ha disposto il non luogo a procedere per questa contestazione). Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Margherita Brunelli, la donna tra il 20 aprile 2016 e il 16 luglio del 2016, finita la relazione che aveva con un uomo di 71 anni, sangiustese, avrebbe iniziato a molestarlo: estirpando le coltivazioni dell’orto, entrando in casa dell’uomo conto la volontà di lui, seguendolo, pedinandolo, importunandolo anche in un locale da ballo, dove lo avrebbe preso a schiaffi, e inviandogli una lettera con frasi offensive e minacciose. In un caso lo avrebbe minacciato con un paio di forbici. Inoltre, prosegue l’accusa, lo avrebbe chiamato con insistenza al telefono. I fatti sarebbero avvenuti a Monte San Giusto, Cingoli e Casette Verdini di Pollenza. La donna è assistita dall’avvocato Massimo Pistelli.


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