“A Natale un Carnevale”:
la Form al Feronia
SAN SEVERINO - L'orchestra filarmonica marchigiana sul palco domani alle 20,45. Lo spettacolo, ad ingresso libero, rientra nell’ambito del progetto “Marche inVita” pensato per la rinascita dei territori colpiti dal sisma
Un family concert per grandi e piccini con ospiti d’eccezione i terremotati che da oggi, e nel giro delle prossime settimane, andranno a vivere nel villaggio “Campagnano”. E’ questo il dono che la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e i i Teatri di Sanseverino hanno deciso di fare a diverse famiglie settempedane. L’appuntamento è per domani (giovedì 21 dicembre), alle ore 20,45. Sul palco del teatro Feronia salirà l’Orchestra Filarmonica Marchigiana con i pianisti Deborah D’Achille e Stefano Chiurchiù e il primo violino concertatore Alessandro Cervo. In programma la sinfonia “Il Signor Bruschino” di Rossini, la sinfonia n. 82 in do Magg., “L’Ours” (“L’orso”) di Haydn, il Carneval des animaux Saint-Saëns. Lo spettacolo, ad ingresso libero, rientra nell’ambito del progetto “Marche inVita” pensato per la rinascita dei territori colpiti dal sisma. Quattordici piccoli ritratti in musica di animali e personaggi fantastici concepiti in uno spirito divertente, ironico e festoso. Questo è il “Carnevale degli animali”, grande fantasia zoologica per due pianoforti e piccola orchestra composta da Camille Saint-Saëns nel 1886: una delle opere più celebri della letteratura musicale per ragazzi, dove il mondo animale prende forma con grande efficacia comunicativa attraverso i colori della raffinata tavolozza del grande compositore francese, abilissimo nel piegare con originalità la tecnica strumentale al servizio della rappresentazione di caratteri, immagini, sensazioni. Animali della foresta, galline e galli, tartarughe, elefanti, canguri, pesci, uccelli, creature immaginarie dalle lunghe orecchie e persino due pianisti, descritti con grande ironia come due “animali da concerto” impegnati in una sfrenata gara di esibizionismo. Tutti insieme in una divertente e affascinante parata sonora, dove la forza del leone ruggente si coniuga alla grazia del cigno, animale cui Saint-Saëns dedica uno dei ritratti più riusciti della letteratura musicale, divenuto in seguito anche un notissimo assolo di danza.
