La tradizione del presepe meccanizzato
MONTEFANO - La visita all'opera di Rolando Donnini appuntamento da non perdere durante le festività natalizie. Nei personaggi c'è tutta la semplicità e la concretezza del mondo rurale e artigianale marchigiano che viene rappresentato nei suoi momenti più caratteristici ed evocativi
Tra gli eventi tradizionali nel Natale montefanese c’è sicuramente il presepio meccanizzato. Infatti, da quasi trent’anni, per un signore, nonno da tempo di molti nipoti, il presepe è diventata passione quotidiana, alla quale dedica per sei mesi (giorno più, giorno meno) lavoro e intelligenza, per presentare, la sera della vigilia di Natale, l’affettuosa e sentita partecipazione alla natività. Il signore del presepe meccanizzato di Montefano è Rolando Donnini: negli anni rimasto pressoché da solo nel curare questa passione. Qualche aiuto c’è, saltuario, piccoli contributi di tempo, ma il lavoro principale è il suo. Nei personaggi del presepio c’è tutta la semplicità e la concretezza del mondo rurale e artigianale marchigiano che viene rappresentato nei suoi momenti più caratteristici ed evocativi. Circa sessanta personaggi, distribuiti, secondo la genuina sensibilità di chi conosce i mestieri manuali, in scene di vita quotidiana, che si sviluppano lungo l’alternarsi del tempo dei diversi lavori, fra giorno e notte. Sono ben rappresentate le scene di vita domestica: la massaia che prepara la colazione, la ricamatrice, la donna che esegue la tostatura dell’orzo, la materassaia; le animazioni dei lavori agricoli e artigianali, il falciatore, il bottaio, lo stagnino, il fornaio, il mastro muratore ed il cestaio e così via.
I collegamenti fra le diverse scene animate sono poi affidati al mulino ad acqua con la ruota che aziona il meccanismo di macinatura del grano, all’osteria, la cantina, dove l’oste prepara il suo vino, poi a rappresentazioni di scene di vita quotidiana. La natività ha una parte propria con la rappresentazione della sacra famiglia e dei classici personaggi: i pastori, i Re Magi e la meraviglia dell’evento. Ogni anno, Rolando, pensa ad una modifica della prospettiva con la quale lo sguardo dei visitatori, incontra il presepio. Per questa edizione c’è stata una modifica sostanziale molto interessante, ne ha permesso di cambiare alcuni primi piani delle scene rappresentate. Una visita, quella al presepe meccanizzato di Montefano, da non perdere per gli appassionati e per le famiglie. Negli anni, l’evento ha richiamato tanti visitatori da tutta la regione, riempiendo di soddisfazione e orgoglio il promotore dell’iniziativa, che sempre con più difficoltà e sacrificio, riesce a realizzare. Per il secondo anno si è affiancato a Rolando il gruppo comunale della Protezione civile di Montefano, che ha dimostrato sensibilità verso la tradizione locale del presepio, aiutandolo logisticamente, anche per il fine benefico, che ogni anno si concretizza in donazioni. Il presepio rimane aperto nei locali di via Roma (cortile delle case popolari): festivi e prefestivi dal 25 dicembre al 14 gennaio (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 20); Feriali dal 28 dicembre al 5 gennaio (dalle 16 alle 19,30). Un’occasione per le persone mature, di ricordare con passione un mondo che sta scomparendo, e per i più piccoli, un modo semplice di meravigliarsi attorno alla natività.


Anni fa’ avevo visto il presepe di URBISAGLIA.