Università delle tre età:
lezione inaugurale
di Francesco Micheli
MACERATA - L'ex direttore artistico di Macerata Opera Festival aprirà, sabato alle 17,30 all’Ostello Ricci, il 28esimo anno accademico dell’Ute del Rotary Club
Sarà il maestro Francesco Micheli, già direttore artistico di Macerata Opera Festival, a tenere la prolusione all’apertura del 28esimo anno accademico dell’Università delle tre età (Ute) del Rotary Club di Macerata. Di grande spessore anche l’argomento che affronterà Micheli: “Il talento si impara – Ricordo di Maria Callas a quarant’anni dalla scomparsa”. Un tema che richiamerà non solo la cittadinanza ma anche i melomani di tutta la provincia. L’evento, che è stato presentato questa mattina dal vice presidente del Rotary Paolo Parisella e dal consigliere delegato per l’Ute Giorgio Piergiacomi, si terrà sabato 16 dicembre alle ore 17,30 nei locali dell’Ostello Ricci. Nel corso della conferenza stampa è stato ricordato anche il grande impegno del Rotary Macerata che tutti gli anni porta allo Sferisterio centinaia di rotariani provenienti da tutta Italia. Il fiore all’occhiello del Rotary è comunque l’Università per tutte le età che da anni offre a tanti cittadini momenti di apprendimento ma anche di aggregazione e di socializzazione. Infatti le lezioni riguardano sei aree tematiche mediante lo svolgimento di 54 corsi, dei quali 27 sono iniziati a novembre con 230 iscritti, mentre gli altri partiranno a gennaio. Tutti i docenti sono specializzati nelle rispettive materie per cui le lezioni costituiscono sempre un approfondimento importante per la disciplina prescelta dagli iscritti. Molte delle lezioni si tengono nella sede del Rotary in via Roma mentre per altre discipline, come la recitazione e il ballo, sono utilizzati altri locali più ampi fuori dalla sede. Di volta in volta vengono organizzati anche “seminari tematici” invitando personalità di particolare competenza per affrontare argomenti di grande attualità e di particolare interesse anche per la vita di tutti i giorni. Si tratta ovviamente di seminari che, per il grande interesse che rivestono anche per affrontare i problemi del nostro tempo, sono aperti alla cittadinanza e non solo agli iscritti all’Ute.
