Sfrattati per due volte dal sisma,
il “Nuovo Mondo” non si arrende
CASTELRAIMONDO - Il ristorante della famiglia Pipia è ripartito per la terza volta, dopo aver subito i danni dei terremoti del '97 e del 2016. I titolari: «Non abbiamo mai mollato per i nostri figli, ci hanno creduto più loro che noi, dandoci la forza. Ci hanno invogliato a ricominciare un'altra volta»


Ristoratore sfrattato per due volte dal terremoto, ricomincia di nuovo con più tenacia e caparbietà. E’ la storia di Mario Pipia e della sua famiglia, della moglie Michela Censi, dei figli Lorenzo e Carlotta, del sogno legato al «Nuovo Mondo», il ristorante di famiglia, nato a Pioraco, comune di residenza dove tuttora vivono, il cui locale fu reso inagibile dal terremoto del settembre del 1997. Passarono pochi mesi e il ristorante, stesso nome e stesso staff, si trasferì a Selvalagli di Gagliole, con una storia ventennale di successo e crescita. I figli di Mario Pipia nel frattempo sono diventati grandi e l’attività è cresciuta, andando a gonfie vele. Il terremoto di tredici mesi fa, ha messo di nuovo a rischio l’attività, inagibili i locali del ristorante e tutto il palazzo che lo ospita, la famiglia Pipia ha scelto di nuovo di restare nelle Marche e di ripartire da zero a Castelraimondo. «Non abbiamo mai mollato per i nostri figli, ci hanno creduto più loro che noi, dandoci la forza. Ci hanno invogliato a ricominciare un’altra volta – raccontano i due coniugi – dopo il ’97 abbiamo trovato il locale a Selvalagli per non lasciare questo territorio, adesso riproviamo con il terzo locale. Sono due mesi che lavoriamo all’allestimento del ristorante, puntiamo tutto sul mare, sul pesce, qualche specialità di carne, per noi il nome del locale ha sempre significato nuovo inizio, il salpare verso il nuovo mondo, con la caravella che è simbolo del nostro locale, augurio di rinascita e ripartenza». All’ingresso del locale, la caravella fatta tanti anni fa a mano dal nonno dei due ragazzi, Nelsoln Liberati, un cimelio di famiglia, ad indicare la rotta verso il futuro. Jessica Zunica che ha curato l’allestimento, si è ispirata al nome del ristorante, alle emozioni che si provano salendo su una nave. All’inaugurazione è intervenuto anche il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli.

Un grosso in bocca al lupo e grazie per essere tornati nelle nostre bistrattate montagne.