Alle origini della stagione lirica

OPERA - Nell’ambito degli “Incontri sull’arte e dintorni”, organizzati dall’associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi, mercoledì 13 dicembre alla biblioteca Mozzi Borgetti il registra e scrittore Gianni Gualdoni parlerà della nascita della tradizione lirica a Macerata

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“Per me si può fare”, disse il sindaco, seduto alla scrivania tra i suoi collaboratori in piedi dietro di lui. “Purché si tratti di alta qualità”, aggiunse. “Se deve essere, deve essere al massimo livello”, sottolineò uno dei collaboratori. “Altrimenti è inutile iniziare”, disse un altro. “Lei, Maestro, può garantire la massima qualità?”, incalzò il sindaco. “Voi indicate il livello e io ve lo procuro”, rispose lui. “Il massimo!”, proruppe il sindaco. Poi, dopo un attimo di riflessione in cui sembrò ponderare quale fosse il massimo, disse solo un nome: “Mario Del Monaco”. “Permette?”, disse il Maestro, indicando il telefono. Dopo qualche istante, in cui il tempo sembrava sospeso, la risposta. “Ciao, Mario”, pronunciò in tono amichevole parlando nella cornetta, “Sono Carlo. Che ne diresti di venire a inaugurare una nuova arena nelle Marche?”.

Carlo-Perucci

Carlo Perucci

Questo aneddoto, riportato nel volume di Elisabetta Perucci e Gianni Gualdoni “Arena Sferisterio di Macerata 1967-1986. Origini e storia della tradizione lirica”, edito nel 2012 dalla Camera di commercio, testimonia lo spirito con cui l’amministrazione comunale del tempo diede avvio alla fortunata stagione lirica che ininterrottamente si protrae da mezzo secolo.
Quel colloquio risale alla primavera del 1967. Il sindaco era Elio Ballesi, che proprio quell’anno, appena una settimana prima dell’inizio della stagione lirica da lui voluta,il 26 luglio,lascerà la carica a Giuseppe Sposetti. Il “Maestro” era Carlo Perucci, che dirigerà la stagione lirica maceratese per i successivi vent’anni.
Della stagione lirica del 1967, che Cronache Maceratasi ha rievocato mesi fa (leggi articolo) e della nascita di una tradizione consolidatasi nel tempo, parlerà mercoledì prossimo (13 dicembre) alle ore 17,30 il regista e scrittore Gianni Gualdoni. La conferenza, inserita nel calendario degli “Incontri con l’arte e dintorni”, a cura dell’associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi, si terrà nella Sala Castiglioni della biblioteca comunale Mozzi Borgetti di Macerata.
“Gli esordi lirici dello Sferisterio contemporaneo – ricorda Gualdoni, che è anche direttore della Fondazione ‘Alessandro Lanari’ per la promozione della cultura, dell’arte e dell’istruzione, con sede a Iesi – sono frutto dei ‘favolosi’ anni Sessanta, quando l’Italia era tutto un fermento di rilancio economico, sociale e istituzionale”. E Macerata fece la sua parte.

(a.f.)


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