Tragico schianto a Campogiano,
50enne indagato per omicidio stradale
CORRIDONIA - L'automobilista ha travolto con un suv l'auto dei coniugi Pacifico Porfiri e Valeria Petterini. Lui è morto sul colpo, lei è in coma farmacologico a Torrette. La procura ha aperto un'inchiesta, disposta l'autopsia sulla vittima

Le auto dopo lo schianto

Valeria Petterini e Pacifico Porfiri
Tragico schianto a Campogiano, aperto un fascicolo per omicidio stradale. E’ indagato l’automobilista di 50 anni che ieri mattina è piombato con un suv sull’auto dei coniugi Pacifico Porfiri e Valeria Petterini, sulla strada che da Corridonia va a Colbuccaro (leggi l’articolo). Lui, 87 anni, è morto quasi sul colpo per le ferite riportate. Tra l’altro sullo stesso tratto dove nel 1971 perse la vita il figlio di appena otto anni, anche lui travolto da un’auto (leggi l’articolo). Lei invece, 82enne, è in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione all’ospedale Torrette di Ancona. Secondo quanto trapela, non sarebbe in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata. Stando ad una prima ricostruzione, il 50enne, a bordo di un Range Rover Evoque, avrebbe sorpassato a gran velocità una fila di macchine, senza accorgersi che l’ultima, la Fiat Punto della coppia, stava svoltando per entrare nel vialetto di casa. L’impatto è stato tremendo, le due auto si sono ribaltate finendo nel campo vicino, in un ammasso di lamiere. La procura, oltre ad aver aperto un’inchiesta per omicidio colposo come da prassi in questi casi, ha anche disposto l’autopsia sulla salma dell’87enne. La data del funerale quindi ancora non è stata fissata, in attesa del nulla osta.
Pacifico e quel figlio morto a otto anni: stessa strada, un tragico destino
E’ un rettilineo, quello di Campogiano, che tutti conosciamo. Ci sono diversi limiti di velocità. Che quasi nessuno rispetta. Il rettilineo invita a correre. Spesso nella piazzetta antistante la chiesetta, con incrocio, staziona una pattuglia dei Carabinieri, e penso pure di Vigili Urbani. Allora gli automobilisti rallentano. Occorre autodisciplina, in quanto le Forze dell’Ordine non possono essere sempre a controllare la velocità.
Più grande la macchina, più piccolo il cervello.
Ha spezzato una vita perche non poteva aspettare in fila.
Che ora aspetti in galera.