Mensa finita sotto sequestro,
«Allibiti per l’accaduto
Inaugurata nonostante i ritardi»
LORO PICENO - Sulla vicenda della struttura, poi dissequestrata, interviene il capogruppo di “Insieme Possiamo”, Robertino Paoloni
«Non possiamo che restare allibiti da quanto è successo, ancora una volta, su questa opera pubblica, si sono commessi gravi errori che hanno portato al sequestro penale preventivo della mensa e cucina della nuova scuola dell’infanzia “Cecchi” di Loro Piceno». Così il capogruppo di “Insieme Possiamo” Robertino Paoloni. Inaugurata il 6 ottobre 2017, la struttura, dopo appena un mese, è stata posta sotto sequestro preventivo, poi revocato perché il Comune ha ottemperato alle prescrizioni (leggi l’articolo). «Mai nella storia di Loro Piceno si era ricordata una tale umiliazione – dice Paoloni –. Spero almeno che il sindaco e la sua maggioranza abbiano chiesto scusa a quanti hanno contribuito alla realizzazione della stessa ed in modo particolare a tutti coloro che hanno elargito donazioni per terminare l’opera. Si ricorda che questa struttura era stata demolita e i lavori di ricostruzione erano iniziati prima del terremoto. Già da subito la giunta aveva commesso gravi errori, clamoroso quello relativo allo stanziamento dei fondi dove mancavano all’appello ben 133.136,36 euro. Somma di cui si perse letteralmente traccia e poi ritrovata proprio dietro segnalazione della minoranza – continua Paoloni -. La mensa, se non ci fossero state donazioni arrivate da più parti, non sarebbe stata completata. Poi, dopo l’inaugurazione, tanto pubblicizzata, il triste epilogo del sequestro penale. Il sindaco ha iniziato una serie infinita di comunicati e dichiarazioni, spesso in palese contrasto tra loro, che hanno avuto il risultato di confondere e distrarre tutti dalla verità (era forse questo il suo intento?). In realtà i fatti sono semplici, lineari e facilmente ricostruibili.
I Nas e l’Ispettorato del lavoro hanno effettuato un’ispezione per verificare che la nuova struttura fosse a norma in modo da garantire una fruizione sicura, in special modo per i bambini. Gli agenti hanno effettuato il lavoro con attenzione e professionalità e hanno rilevato tre infrazioni: 1) la struttura non risultava agibile; 2) i locali non garantivano la necessaria e obbligatoria sicurezza; 3) veniva riscontrata la presenza di pesce congelato scaduto. Non servirebbe aggiungere altro – prosegue Paoloni -, ma viste le nebulose dichiarazioni del sindaco Catalini è il caso di fare chiarezza. Si voleva inaugurare la mensa sabato 30 settembre, ma l’allaccio del metano non c’era (tutti ne erano a conoscenza). Il sindaco ed il suo gruppo di maggioranza, benché consapevoli dei ritardi sugli impianti (elettrico, gas, antincendio, termico e idraulico), hanno comunque fissato l’inaugurazione per sabato 7 ottobre. Il Sindaco aveva addirittura invitato l’attuale commissario per la ricostruzione, che però per precedenti impegni non ha partecipato, evitando a Loro Piceno un’altra figuraccia.
In conclusione, in spregio ad ogni evidenza e al buon senso, la mensa e la cucina da lunedì 9 ottobre sono diventate operative, senza alcuna garanzia, per alunni, dipendenti e corpo docente, di utilizzare un locale a norma di legge e, soprattutto, in sicurezza (aspetto, quest’ultimo, di competenza del Sindaco). Per non parlare poi del pesce scaduto. Sulla carta stampata la Catalini una volta dichiara che: “…dopo il sisma la ditta addetta alla fornitura del pesce ci ha comunicato che lo avrebbe consegnato congelato e noi abbiamo accettato (Corriere Adriatico)…”. Poi dichiara: “…è una semplice contestazione amministrativa, si tratta di una etichettatura sbagliata nel congelamento (Cronache Maceratesi)”. Ed ancora: “…Per quanto riguarda il pesce, vorrei precisare che nella mensa si usa solo pesce fresco…”. Insomma il Sindaco dimostra di conoscere il titolo del progetto, ma non sembra avere bene chiara la natura del cibo da somministrare ai bambini (il progetto “Pappafish” prevede solo pesce fresco!). Il sequestro è stato convalidato il giorno 14 novembre, ciò attesta che le infrazioni di legge ci sono state tutte. Successivamente dopo le necessarie regolarizzazioni, il sindaco, minimizzando l’accaduto e con stupefacente disinvoltura, ha dichiarato che la mensa era stata dissequestrata… e ci mancherebbe. Ma la questione è una ed una sola: “Perché non fare tutto prima ed evitare problemi inutili? Per non parlare del danno d’immagine che ha pochi precedenti a Loro Piceno”. Delirio di onnipotenza o atto di arroganza? Una cosa è certa, le dimissioni risolverebbero molte cose».

