Basket gate, Silenzi all’attacco:
su Facebook la memoria del legale
“Il Comune manca di trasparenza”
CIVITANOVA - Il capogruppo del Pd pubblica sui social le 15 pagine dell'avvocato dell'ente. "L'amministrazione poteva opporsi al ricorso ma ha preferito spostare il campetto". In arrivo una nuova interrogazione sulle omissioni della giunta. Intanto all'ex Balilla iniziati i lavori per il trasloco dell'impianto
di Laura Boccanera
Campo da basket, il Comune inizia lo spostamento, Silenzi pubblica la memoria difensiva dell’avvocato. Questa mattina gli operai comunali erano al lavoro per la sistemazione delle bussole per i piloni dei canestri. Il Comune si sta muovendo sul piano pratico dopo il no comment della politica a seguito delle rivelazioni del capogruppo Pd Giulio Silenzi che ha svelato che l’avvocato Marco Zallocco avrebbe prodotto una memoria difensiva contraria rispetto alle azioni operate dalla delibera di giunta. Ma Silenzi non molla e su tutti i canali social ha pubblicato le 15 pagine della memoria di costituzione a firma dell’avvocato. “Ricorso infondato in fatto e in diritto” si legge nella memoria dell’avvocato che adduce una serie di motivazioni, tra cui anche quella dell’inammissibilità del ricorso in quanto presentato al tribunale ordinario anzichè a quello amministrativo. Ma il legale scende anche nel dettaglio delle perizie, entrando nel merito, e sostiene che la perizia di parte con la quale la Santucci afferma che le immissioni sonore siano superiori alla norma “non ha valore probatorio in quanto manca la data in cui è stata rilevata, e oltretutto la rilevazione in un solo giorno non è rappresentativa della realtà dei fatti”. Non solo, Zallocco sostiene infatti che “dalla lettura della perizia emergono in maniera inequivocabile le numerose supposizioni da cui l’esperto muove per giungere alla conclusione di superamento dei limiti legali di tollerabilità” e conclude che non esiste alcuna prova che “il superamento del limite sia da imputarsi all’attività ludica svolta nel campo da basket” visto che l’abitazione confina col cinema e con alcune attività e panchine e che “non esiste alcun pericolo imminente”. «Per trasparenza nei confronti della città, al posto del sindaco Ciarapica che non lo fa, rendiamo pubblica la memoria difensiva – scrive Silenzi – la relazione del legale incaricato dal Comune, che demolisce il ricorso dei privati, apre uno scenario completamente diverso rispetto a quello che l’amministrazione Ciarapica finora ha raccontato. Il Comune aveva lo strumento e gli argomenti per opporsi al ricorso della signora Santucci, ma non lo ha fatto e ha votato la rimozione del campo di basket giustificando la decisione così, tutto questo senza fare alcun accenno alla memoria difensiva dell’avvocato, che sostiene in maniera puntuale l’esatto contrario. Sono tanti i punti che devono chiarire il sindaco e chi ha redatto la delibera omettendo passaggi fondamentali, come l’esistenza di una memoria difensiva. Chi si è assunto la responsabilità di affermare che si “sarebbe arrivati a sicura condanna”? A tutto questo fino ad oggi non c’è stata risposta. Nè il sindaco se la può cavare dicendo che si tratta di una polemica strumentale. Quello con cui bisogna fare i conti è la poca trasparenza, i falsi, le procedure non supportate da documenti che portano a tutelare l’interesse privato penalizzando un interesse generale, calpestando le procedure amministrative». Un’altra grana è rappresentata dalle dichiarazioni in consiglio comunale dell’assessore Ermanno Carassai che lo scorso 30 ottobre ha risposto all’interrogazione del consigliere Stefano Mei che la decisione è stata presa a seguito di “un parere verbale” del legale che riferiva l’invito del giudice a verificare se esistevano le condizioni per un accordo. “Il legale rappresentava verbalmente la criticità della situazione e non c’è una memoria scritta” dice Carassai al consiglio. E invece quella memoria c’è e ora Silenzi ha presentato una nuova interrogazione in consiglio comunale.
Il nuovo campetto è più piccolo rispetto a quello precedente con misure fuori da ogni regolamento sportivo, ma buono solo per la pratica urbana della disciplina. Nello spazio prima occupato dai canestri dovrebbe sorgere un campo da calcio. I lavori, per un totale di 6.710 euro, comprendono la rimozione dell’impianto da basket monotubo, la copertura della sede interrata (bussola), sede dell’impianto monotubo, l’acquisto di nuovi tabelloni, canestri e imbottiture da installare, la tinteggiatura delle righe e zone d’ area tiro e l’installazione mediante la creazione di nuovi plinti in cemento armato.
Basket gate, colpo di scena “L’avvocato smonta il ricorso, ma la giunta sposta il campo”


Fa quasi tenerezza che sia lui, proprio lui il più che quarantennale fabbricatore di ciarpame politico a cui da tempi oramai persi nel ricordo dei più giovani è stato proibito di sorvolare lo spazio aereo di M. S. Giusto dove veniva amabilmente chiamato ” Terra Bruciata “, peggio di Attila che si limitava a non far crescere qualche ciuffetto d’erba, a fare l’avvocaticchio investigatore nel caso del ” Il campetto scomparso e già ritrovato “. Certo lo spessore politico del personaggio che da assessore regionale è finito a fare la scartina nel consiglio comunale di Civitanova, ci inducono proprio a prenderlo… in considerazione. Pubblica ben quindici pagine di referti clinici sulla dipartita del campetto da basket che tutti avranno sicuramente letto e si saranno anche chiesti ma perché un uomo che bene o male, bene?, va beh lasciamolo non ha fatto altro che rompere gli zibidei da quando è passato in minoranza continua a cavalcare questa storia che sta appassionando i civitanovesi più del caso dell'( Acqua rubbata jo lo mare ) denunciata a suo tempo dal grande Sacrì. Certo. visto l’interesse che suscita, come l’altro grande problema sollevato da Corvatta, che quando c’era lui non “LUI”, le castagne si vendevano. Speriamo che questi scandali di cui stamattina ne parlava anche ” Il Corriere dei Piccoli ” trovino subito soluzione. Stanno annoiando e non danno sia a Silenzi e a Corvatta la possibilità di pensare a quale potranno essere i prossimi scandali. Però un consiglio a questi due, glielo voglio dare: ” Siete stati appena cacciati, e se continuate così, con questo ritmo, arriverete prima delle prossime elezione dove al massimo potrete dire che Ciarapica non ha pagato un pacchetto di figurine approfittando della ressa di alcuni ragazzini che si trovavano lì per lo stesso motivo.