Basket gate, colpo di scena
“L’avvocato smonta il ricorso,
ma la giunta sposta il campo”
CIVITANOVA - Giulio Silenzi del Pd tira fuori la relazione del legale Marco Zallocco che demolirebbe punto per punto le tesi con le quali Alba Santucci chiede di togliere il campetto. Il capogruppo dei democrat: "mai la verità, documento tenuto nascosto"
di Laura Boccanera
«L’avvocato Marco Zallocco contesta tutte le motivazioni della Santucci e richiede al giudice di rigettare il ricorso, però l’assessore Carassai e il sindaco non lo hanno mai raccontato». Ennesimo colpo di scena nella saga del “basket gate” che sta animando il dibattito cittadino ormai da un mese (leggi l’articolo). Dopo lo spostamento dei canestri (e il ritrovamento nel piazzale dell’autoparco), dopo l’affidamento della causa all’avvocato che era candidato con Ciarapica, il Partito democratico svela un nuovo tassello sulla intricata vicenda che ha portato il Comune ad assecondare le richieste della residente Alba Santucci che chiedeva di rimuovere il campo da basket dell’ex casa Balilla per il rumore insopportabile prodotto dai rimbalzi della palla.
Il capogruppo del Pd Giulio Silenzi dichiara infatti che esiste una relazione dell’avvocato che demolisce punto per punto il ricorso presentato in Tribunale dal privato.
Ma di questo documento non viene fatto cenno nella relazione dell’assessore Carassai in consiglio comunale, quando l’assessore parla invece di un parere verbale espresso dal legale: «la relazione porta la data del 5 settembre – dice Silenzi – giorno dell’udienza di comparizione delle parti davanti al giudice. Di questo documento il sindaco non ha mai parlato. Eppure e’ un excursus legale e tecnico che contesta tutte le motivazioni addotte dalla Santucci e si conclude con la richiesta al giudice di rigettare il ricorso rilevando perfino il tentativo, del privato, di ottenere dal Comune provvedimenti contrari all’interesse pubblico. Tuttavia, il 29 settembre, la giunta vota per spostare il campetto. Il sindaco Ciarapica e gli assessori usano a giustificazione di quanto stanno per fare le stesse parole contenute nel ricorso della Santucci, ovvero che il campetto rappresenta un “pericolo grave, imminente e irreparabile” e deliberano che la giunta “per evitare un contenzioso che porterebbe a sicura condanna con l’obbligo di spostare comunque il campo da basket e il pagamento delle spese, ha deciso di trattare con la controparte una transazione per lo spostamento del campetto di basket”. La decisione cozza con il parere dell’avvocato del Comune, quello di cui Ciarapica e Carassai continuano a non parlare. Quando, nel consiglio comunale del 30 ottobre, viene chiesto alla maggioranza di mostrare il documento legale che consigliava la transazione, Carassai risponde che non esiste nulla di scritto e che l’avvocato ha consigliato verbalmente la giunta. Cosa questa ribadita successivamente anche in un comunicato stampa dello stesso Carassai. Ma, nella delibera che dispone lo spostamento del campo, nessun accenno viene fatto a questo parere verbale, meno che mai viene informata la città che di scritto c’è una memoria dell’avvocato Zallocco che fa strame del ricorso Santucci. Nel fascicolo mancano tante altre cose, perché non richieste da parte del Comune, come invece sarebbe stato indispensabile fare prima di prendere una decisione. Manca la controperizia Arpam sugli asseriti rumori derivanti dagli schiamazzi, manca la relazione dei vigili urbani. Infine, nella delibera che incarica Zallocco della difesa del Comune, nel conto della parcella viene dettagliata, in maniera inusuale anche la parte relativa alla eventuale transazione. Verrà pagata dal Comune senza un parere scritto? Per quanto ci riguarda, prenderemo altre iniziative per fare chiarezza anche sui costi di questa vicenda. Mai la verità, sempre opacità per giustificare scelte clientelari che indignano».
Campo da basket della discordia, polemica sul “fabbro fantasma”


Silenzi e Corvatta si sono divisi i compiti. Uno schianta con il basket gate, l’altro con il Vignoni Day. Questa vicenda che giunge al termine della sua carriera politica, iniziata come sindaco poi consigliere/assessore in Regione dove adesso stanno anche Ceriscioli e Sciabbichetti e Comi e la Giannini, tanto per rendere un po’ l’idea dell’ambiente in cui si muoveva, altro che il peggiore bar di Caracas, poi presidente di provincia e infine giù a vicesindaco per poi toccare il fondo come consigliere di minoranza di un partito in via di estinzione e comunque lontano dal suo raggio d’azione visto che da renziano della prima ora scomparirà con lui alle prossime elezioni nell’ultima ora di Renzi. Oramai fuori da tutti i giochi e forse anche dall’uomo politico ( in senso ironico, che fu) non sapendo come continuare a far rumore ( alla conclusione di una carriera solo quello puoi e ti lasciano fare anche i tuoi compagni che preferiscono stare più in disparte, perché almeno per loro, oh non si sa mai ) insiste su questa storiella surreale e grottesca che ha già perso di interesse nonostante la sua originalità. Silenzi, è diventata noiosa se vuoi cercare almeno di stare a passi con i tempi usa l’algoritmo di “ Via col Vento “, “ Domani è un altro giorno, qualcosa di nuovo succederà!”. E poi c’è il Vignoni – Post Day che indignato perché da semplice vigile pattugliero, passato a Generale dell’arma dei vigili imboscati, colpito nella sua dignità di uomo solo al comando non ha accettato un cambio di ruolo forse più consono alle sue capacità. Visto che le importanti motivazioni che in breve gli hanno fatto scalare il “ corpo “ per essere assunto ( amico del sindaco e compagno di spiaggia in quel di Portorecanati) non collimavano con l’effettiva motivazione per cui costava ottanta mila euro all’anno, del resto normalissima e consistente nel fare semplicemente il proprio lavoro, come tutti i lavoratori del mondo che vengono pagati in cambio delle loro prestazioni e non per fare il compagno per estenuanti partite a ” due pacche e un trentuno ” con il suo procacciatore d’affari ossia sua impudenza ed ex sindaco Corvatta, è alfine partito, ma non per dire addio ma soltanto un arrivederci che con l’aiuto di Corvatta e il suo Corpus Iuris, tenterà di tornare sfacciatamente a ricoprire un ruolo che non merita, che non sa fare, solo per soddisfare la vanità delll’ex sindaco che non ha avuto una brillante carriera politica ed è di già stato estromesso. Pensate che costui si era candidato a rifare il sindaco, ma non solo i cittadini non lo volevano come poi hanno dimostrato, ma non lo voleva neanche il partito sicuro che sarebbe stato elemento da sicuro insuccesso. Comunque per farla corta e per ricollegarmi con l’articolo, posso annunciare solennemente che né Silenzi e né Corvatta rappresenteranno più per il futuro: “ Un pericolo grave, imminente e irreparabile”.
Per Micucci. Oggi è domenica. I politici sono fatti a vostra immagine e somiglianza, anzi li avete eletti voi. E allora di che vi lamentate?
Iacopini mi dai del voi? Di peccati ne ho fatti tanti ma mortali come quello di votare Pd ancora no.